Sicurezza
Multe non pagate In arrivo cartelle per 1.500.000 euro
LUCCA. Continua l’operazione di recupero, da parte del Comune, delle imposte non pagate negli anni scorsi. In questo caso, ancora una volta, nel mirino finiscono le sanzioni per le infrazioni al...
LUCCA. Continua l’operazione di recupero, da parte del Comune, delle imposte non pagate negli anni scorsi. In questo caso, ancora una volta, nel mirino finiscono le sanzioni per le infrazioni al codice della strada.
In particolare, il Comune ha dato mandato alla Lucca Holding Servizi, che da qualche mese ha assunto questo ruolo di “esattore”, di preparare le ingiunzioni per multe che non sono state pagate e che risalgono al priodo fra il 1° maggio 2012 e il 31 dicembre di quell’anno. Gli avvisi partiranno entro la fine di quest’anno e assommano a un totale di oltre un milione e mezzo di euro, che comprendono (oltre al “capitale”), anche le spese di notifica, mentre sono esclusi gli interessi, che verranno calcolati direttamente dalla Lucca Holding Servizi e inseriti nella richiesta che sarà inviata ai cittadini.
Il Comune, basandosi sugli incassi “medi” della riscossione coattiva, ha anche previsto quanto potrà recuperare effettivamente di questo milione e mezzo: si tratta di circa il 40%, per un incasso previsto di 627.223,43 euro.
Per questo sul fondo di svalutazione crediti (una sorta di “assicurazione” che il Comune si costruisce per evitare di trovarsi buchi a bilancio per incassi non corrispondenti alle previsioni) è stata accantonata una cifra di circa 900.000 euro.
Sul recupero dell’evasione (non solo quello che deriva dalle multe) molto punta il Comune di Lucca.
Secondo gli ultimi dati, contenuti nell’assestamento al bilancio che da poco è stato approvato dal consiglio comunale, C’è stato un ulteriore recupero dell’evasione fiscale (352.000 euro, a cui si aggiungono 85.600 euro per i versamenti spontanei) che ha riguardato la vecchia Ici e la Cosap (tassa sul suolo pubblico).
L’altra grossa partita in corso - anche con il supporto di Anci Toscana - riguarda le rendite catastali e il progetto del Comune di “scoprire” chi dichiara di vivere in abitazioni che non sono accatastate nella giusta categoria e che, quindi, pagano meno imposte di quanto da loro dovuto: secondo gli ultimi dati resi noti, sono state circa 700 le posizioni contestate davanti all’Agenzia delle Entrate su circa 2.000 controllate.
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