Sicurezza
Lucca-Aulla, verso una nuova chiusura
Possibile nei prossimi mesi per completare i lavori nel tratto fra Castelnuovo Garfagnana e Piazza al Serchio
BORGO A MOZZANO. Possibile nuovo blocco del traffico ferroviario per la tratta Lucca-Aulla; questa la notizia emersa durante la presentazione del libro di Stefano Taglione e Gerardo Adinolfi “Ci scusiamo per il disagio”, avvenuta alla biblioteca comunale di Borgo a Mozzano lunedì sera. Il provvedimento, resosi necessario per attuare interventi di ammodernamento, dovrebbe concretizzarsi nel corso della prossima estate (verosimilmente in agosto) a patto che siano reperiti i fondi necessari.
Questa volta (dopo i lavori compiuti a Fornaci) ad essere interessata dal futuro cantiere sarà la zona compresa tra Castelnuovo Garfagnana e Piazza al Serchio dove verranno eliminate le traverse in legno e posizionate sbarre di cemento. Preoccupazione e speranza per questo nuovo intervento su una tratta che ha dovuto sopportare notevoli disagi e su cui, proprio in occasione della presentazione del libro, è stato tracciato un bilancio.
«Sicuramente – ha spiegato Michel Rocchiccioli (presidente del Comitato pendolari) – alcune vittorie sono state raggiunte; penso alla videosorveglianza nelle stazioni, alla riapertura di sale d’attesa chiuse da anni, al maggior decoro e alla sostituzione di alcuni convogli ormai obsoleti».
Di contro permangono però nodi da sciogliere come gli allungamenti degli orari (da rivedere il prima possibile), la creazione di maggiori punti d’incrocio, l’aumento del costo dei biglietti, il ritardo nella compilazione delle dichiarazioni Isee che fino a marzo limiterà l’accesso agli sgravi. E ancora: la necessità di intervenire su alcune stazioni che ostacolano, per mancanza di attrezzature idonee, l’accesso ai disabili ed il problema del sovraffollamento di determinati convogli (al momento sopperito attraverso l’utilizzo di doppi Swing). A preoccupare i pendolari inoltre la questione della sicurezza a bordo dopo i numerosi casi di cronaca occorsi: «La questione della sicurezza è sentita ovunque, in periferia come in città – hanno chiarito Adinolfi e Taglione impegnati per mesi a testare, da Ragusa a Torino, le varie realtà ferroviarie italiane –. Ci sono tratte più a rischio come quelle che d’estate conducono gli utenti verso le località di mare e su cui l’evasione schizza dal 4 per cento al 10; e quelle che d’inverno raggiungono al contrario le città (come la linea Pontedera-Pisa). La richiesta di maggiori controlli è unanime in tutti i casi».
Controlli che servirebbero anche sulla linea Lucca-Aulla perché nonostante i miglioramenti permangono situazioni da sanare come la vandalizzazione dei treni (e conseguente loro soppressione), la presenza di soggetti agitati che portano scompiglio (anche attraverso il lancio di oggetto) e di pendolari sprovvisti di biglietto che reagiscono in malo modo se scoperti. «Quello che ci auguriamo – ha concluso Rocchiccioli – è che si continuino a fare passi avanti. Naturalmente nel periodo di chiusura del tratto ferroviario vigileremo affinché i bus sostitutivi siano in numero sufficiente alle esigenze della linea».
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