La manifestazione
Fallimento ErreErre in undici a processo
LUCCA. Tutti rinviati a giudizio gli indagati per il fallimento di Erre Erre, nata come società mista fra Delca (49%) e Cermec (51%) nel 2003: in quell’impianto si sarebbe dovuto produrre cdr...
LUCCA. Tutti rinviati a giudizio gli indagati per il fallimento di Erre Erre, nata come società mista fra Delca (49%) e Cermec (51%) nel 2003: in quell’impianto si sarebbe dovuto produrre cdr (combustibile da rifiuti in bricchette), e invece fu dichiarata fallita nel luglio del 2011. Undici le persone coinvolte, secondo la procura. L’inchiesta è stata coordinata dal sostituto procuratore Rossella Soffio, che ieri pomeriggio ha ottenuto quello che aveva chiesto al gup Ermanno De Mattia: il processo per tutte le persone che aveva indicato quali responsabili. Ecco chi finirà alla sbarra il 25 maggio 2016: Domenico Del Carlo, 56 anni, titolare dell’azienda Delca; Roberto Borghini, 67 anni; Alessandro Nicodemi, 59 anni; Augusto Cardinotti, 67 anni; Roberto Vaira, 58 anni; Luciano Bertoneri, 62 anni; Cesare Carmassi, 53 anni; Giorgio Dell’Amico, 52 anni; Luigi Marco Zoppi, 52 anni; Fausto Giannoni, 53 anni; Gianluca Musetti, 48 anni. Il gup però, ha cancellato due dei tre capi di imputazione («perché il fatto non sussiste») contestati a Dell’Amico, Zoppi e Vaira.
Sono stati rinviati a giudizio, ma la loro posizione è più leggera. Rimangono in piedi le accuse per le false comunicazioni sociali «ancorché riferite a periodi in cui gli stessi non facevano più parte del collego sindacale (Zoppi e Dell'Amico) e del cda (Vaira) perché sostituiti negli incarichi il 5.12.2007», hanno specificato i loro legali al termine dell’udienza. Riconosciuto come parte offesa il curatore fallimentare di ErreErre, Emiliano Dominici. Secondo l’accusa, Del Carlo e gli altri amministratori di ErreErre si sono appropriati di 1.847.018,21 euro che derivano dalle fatture emesse da terzi a ErreErre per prestazioni che invece avrebbero dovuto essere eseguite dalla Delca spa, società di Vicopisano, della quale Del Carlo era amministratore unico e che si era aggiudicata l’appalto per realizzare un impianto di produzione di cdr. Non solo: per la procura gli imputati «esponevano passività inesistenti in relazione alle fatture passive tutte annotate in contabilità». Secondo il pm tutto ruotava attorno a Del Carlo e alla Delca: l’imprenditore «ha distratto l'importo di 306.403 euro mediante pagamento di un credito derivante da fatture emesse da Delca nei confronti di ErreErre spa, credito ceduto da Delca spa a Ifitalia e regolarmente comunicato e accettato da ErreErre.
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