Attenzione
Verme nel piatto alla primaria
È accaduto a San Vito. Il comitato dei genitori all’attacco: «Vicenda da chiarire»
LUCCA. Una forbicina nel piatto. L'episodio stavolta è successo nella scuola primaria di San Vito, dove nei giorni scorsi un bimbo ha segnalato a un genitore membro della commissione mensa la presenza di un insetto nel cavolo che stava mangiando.
Lo rendono noto i rappresentanti del comitato “La scuola che vogliamo”, che ricordano come non sia la prima volta che capiti un fatto simile: un verme e un capello nella primaria di Saltocchio, poi un insetto nel menu speciale della scuola media di Ponte a Moriano, infine le farfalline nella pasta a Barga.
«Secondo il capitolato d’appalto del servizio mensa – scrivono - è prevista una penale di seicento euro per ogni caso di ritrovamento di corpi estranei nella singola porzione: chiediamo allora all'amministrazione comunale e in particolare alla responsabile dell'ufficio mensa se la sanzione prevista sia stata applicata in ciascuno di questi casi.
Nell'ultimo, quello di San Vito, il genitore membro della commissione mensa si è rivolto alle operatrici addette per chiedere delucidazioni riguardo la presenza dell'insetto nel piatto: hanno risposto che il piatto era già stato sostituito con uno nuovo e che quello in questione era stato buttato nella spazzatura.
Su invito del genitore le operatrici si sono prodigate per controllare e recuperare l’insetto e successivamente hanno comunicato l'anomalia alle responsabili dell’azienda Del Monte.
A fronte di questo comportamento chiediamo chiarimenti alla responsabile della ditta appaltatrice del servizio mensa, Del Monte, sul perché le operatrici non abbiano seguito la procedura descritta nel Regolamento del servizio di ristorazione scolastica. E cioè: riconsegnare il piatto al personale addetto alla somministrazione dei pasti, che a sua volta deve provvedere all'immediata sostituzione e informare tempestivamente il gestore del servizio di quanto accaduto.
«In questo caso, però - viene spiegato dal comitato dei genitori - le operatrici hanno informato la ditta solo dopo svariate sollecitazioni da parte del genitore presente. Se non ci fosse stato, cosa sarebbe successo? Non possiamo accettare che passino inosservate simili gravi anomalie ed omissioni nelle procedure di preparazione, per le quali dovrebbe vigere un manuale di autocontrollo secondo le norme che regolano l'Haccp, e di erogazione dei pasti. Attendiamo chiarimenti in merito», concludono preoccupati i genitori del comitato.
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