La manifestazione
Rapinato in casa da uomini armati
Commerciante cinese aggredito da 4 malviventi con la pistola
CAPANNORI. Minacciato e legato al letto per un'ora, mentre i banditi mettono a soqquadro la sua casa e portano via l’incasso del lavoro: tra i 4 e i 6mila euro. È accaduto a un commerciante di nazionalità cinese residente a Segromigno in Monte. La vittima è titolare di “Caspita”, il grande negozio affacciato su viale Europa, a Lammari, in cui si trova un po’ di tutto: dall’abbigliamento agli articoli per il presepe di Natale. Sull’accaduto indagano i carabinieri del nucleo radiomobile.
Il fatto. Nella giornata di domenica, dopo le 18, quattro uomini con il volto travisato da sciarpe e cappelli si sono introdotti nella casa in cui l'uomo, un 72enne cinese, vive con la figlia.
Il commerciante in quel momento era solo e i malviventi lo hanno preso di sorpresa. L’abitazione si trova in via dei Bugni, una stradina di campagna un po’ isolata, nella frazione di Segromigno in Monte: ci sono poche abitazioni e ancor meno auto di passaggio. Evidentemente i quattro rapinatori avevano studiato il colpo e conoscevano le abitudini della famiglia. Hanno atteso che l’anziano portasse fuori il bidoncino della spazzatura, come fa ogni sera, e a quel punto sono saltati fuori dal buio. Lo hanno immobilizzato e si sono fatti portare all’interno della casa, chiudendosi la porta dietro le spalle. Una volta dentro hanno colpito l’anziano con un calcio, poi hanno estratto una pistola (vera o finta non si sa) e lo hanno minacciato. Giusto per fargli capire che non era affatto il caso di scherzare. Problemi di comunicazione non ce ne sono stati: i quattro malfattori parlavano cinese, la loro lingua madre. «Dacci i soldi», hanno detto in dialetto mandarino al commerciante, che però non li ha accontentati. Così hanno fatto da soli: dopo aver immobilizzato il 72enne, legato con delle fascette da elettricista alla spalliera del letto e ammutolito con un bavaglio, hanno messo sotto sopra l'abitazione in cerca di soldi e preziosi. Nessuna cassaforte: il contante era tenuto in un nascondiglio che dopo circa un’oretta i quattro rapinatori sono riusciti a scovare. A quel punto se ne sono andati indisturbati, coperti dall’oscurità. L'uomo è stato lasciato a se stesso, legato alla spalliera del letto: si è liberato poco dopo e ha dato l'allarme assieme alla figlia, che nel frattempo era tornata a casa.
Le indagini. Sul fatto indagano i carabinieri, che hanno ascoltato il racconto del 72enne e quello della figlia. In mano hanno solo queste testimonianza dato che i vicini non si sono accorti di niente e nella zona non ci sono telecamere di sorveglianza in grado di riprendere movimenti sospetti.
Si sta cercando di capire se la rapina possa essere in qualche modo legata all’attività della famiglia. Padre e figlia sono in Lucchesia da poco meno di una decina di anni e gestiscono insieme i negozi Caspita: uno si trova su viale Europa a Lammari, l’latro in viale Puccini a Porcari. I dipendenti sono quasi tutti cinesi. Il giorno dopo nei due bazar c’è poca voglia di parlare. «So che il titolare è stato rapinato e picchiato da 4 cinesi – dice una commessa – Nient’altro».
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