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Giudizi a pagamento, anche Tripadvisor contro questa pratica

Giudizi a pagamento, anche Tripadvisor contro questa pratica

La società invita a segnalare chi offre recensioni positive. Stefani (Fipe): «Prendersi cura del cliente è molto più utile»

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LUCCA.Dieci recensioni positive sul web per 100 euro e poi, su su, una sorta di “sconti comi tiva”, con prezzi più convenienti per un maggior numero di giudizi a 5 stelle: questa la proposta indecente arrivata a ristoratori e albergatori da parte di una società romana, con le associazioni di categoria pronte a fare denuncia. Sul caso interviene Tripadvisor, il più famoso portale web specializzato in recensioni, per sottolineare come non ci sia alcun collegamento tra loro e la società romana.

«Riteniamo che aziende come questa – si legge sulla nota di Tripadvisor – abbiano il potenziale di minare la reputazione dell'intera industria dell'ospitalità e dei viaggi, e siamo fortemente impegnati a perseguirle. Il nostro investigation team agisce in maniera proattiva ed è estremamente efficace nell'individuare coloro che provano a richiedere soldi ai proprietari di strutture attraverso un uso illegittimo del nostro brand».

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A riprova di quest’impegno Tripadvisor ricorda una lettera inviata appena alcuni giorni fa a tutti gli operatori del settore ospitalità in tutto il mondo, una lettera dedicata appunto a chi propone la vendita di giudizi positivi: «Queste aziende note come società di ottimizzazione – si legge sulla lettera – adottano pratiche estremamente immorali e completamente opposte a tutto ciò che Tripadvisor rappresenta. Prendiamo davvero sul serio questo problema e vogliamo affrontarlo in collaborazione con l'intero settore, che sappiamo condivide con noi il desiderio di operare in modo corretto e a armi pari». Nella lettera si ribadiva anche l’invito agli operatori a segnalare immediatamente eventuali contatti da parte di queste società.

«Non siamo soli in questa iniziativa – continua Trip Advisor – numerosi stakeholder del settore sono ansiosi come noi di mantenere l'industria del turismo pulita e di combattere qualunque tentativo di manipolare il sistema. In Italia stiamo lavorando da tempo a stretto contatto su questa importante questione con Fipe-Confcommercio e Associazione Italiana Confindustria Alberghi».

«Che Tripadvisor si muova, addirittura a livello globale, per contrastare il mercato delle false recensioni gestito da apposite società è una buona notizia – dichiara Aldo Cursano, vicepresidente vicario nazionale di Fipe – che accogliamo con soddisfazione visto che per primi, più di due anni fa, abbiamo denunciato il malcostume delle recensioni a pagamento. La nostra Federazione, nel solco di una coerente politica di contrasto verso ogni fenomeno dannoso per imprese e consumatori, collabora da tempo con Tripadvisor per individuare modalità operative e strumenti finalizzati a colpire la compravendita delle recensioni e ad eliminare le false recensioni. Continueremo a collaborare per fare sì che le nuove misure annunciate da TripAdvisor siano efficaci per il comune obiettivo di un mercato pulito a partire dalle informazioni fornite ai consumatori. D'altra parte siamo convinti che il web sia una risorsa importante anche per le imprese della ristorazione a condizione che le informazioni che circolano sulla rete siano rispettose di chi lavora in modo corretto e realmente utili ai consumatori».

«Noi – fa eco il presidente provinciale lucchese di Fipe (e membro della giunta nazionale) Benedetto Stefani – saremo sempre chiari con i nostri soci: è inutile fare commercio di cose non vere. È molto più utile ed efficace curare al meglio il cliente».

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