Il Tirreno

Lucca

Si apre l’anno di Imt 750mila euro dal Miur

di Federica Scintu
Si apre l’anno di Imt 750mila euro dal Miur

L’istituto festeggia dieci anni: il finanziamento sarà annuale

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LUCCA. L’Imt spegne dieci candeline e per questo “compleanno” importante non poteva che ricevere un regalo altrettanto rilevante: un finanziamento aggiuntivo di 750.000 euro da parte del Miur da investire in ricerca e borse di studio. A dare la notizia ieri mattina, durante l’inaugurazione dell’anno accademico 2015/2016 della scuola di alti studi che si è tenuta ieri nella chiesa di San Francesco, il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini.

Uno stanziamento che entra a far parte del Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) e che da questo momento in poi, ogni anno, sarà destinato agli Alti studi. A fare richiesta di ulteriori fondi da utilizzare per la ricerca ma anche per la didattica e l’internazionalizzazione della scuola, è stato lo stesso Imt mentre l’assegnazione è frutto di un accordo di programma messo a punto dai tecnici del Ministero e validato dal direttore amministrativo di Imt, Vincenzo Tedesco. «In questi 10 anni la scuola - ha detto il ministro Giannini davanti a una platea gremita - è riuscita a trasformare il territorio e il suo patrimonio di conoscenza mettendo a frutto, in un’ottica di qualificazione del territorio stesso, il capitale umano che qui viene richiamato. L’accordo di programma siglato col Miur costituisce un impegno a fare sempre meglio in questa direzione, con ambizioni più elevate. Sono certa che Imt e la città saranno all’altezza della sfida». A spiegare come l’istituto “investirà” questo nuovo finanziamento, è stato il neo direttore di Imt, Pietro Pietrini.

«Le risorse saranno impegnate per sviluppare le attività, gli assegni di ricerca e per finanziare le nuove aree di studio dedicate alle neuroscienze - ha detto il direttore - soprattutto perché è importante che la scuola continui a crescere. In questi dieci anni Imt è riuscita a distinguersi a livello internazionale: ora diventa necessario aprirsi maggiormente al territorio».

Il rito inaugurale è cominciato con l’ingresso dei docenti, vestiti con le tradizionali toghe, accompagnati dal direttore, Pietro Pietrini. Dopo gli indirizzi di saluto formulati da Arturo Lattanzi, presidente di Flafr (Fondazione lucchese per l’alta formazione e la ricerca) e della Fondazione Cassa di Risparmio, dal presidente della Provincia, Luca Menesini, dal sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini e dal consigliere regionale Stefano Baccelli è stata la volta del discorso ufficiale del neo direttore Petrini che ha presentato le attività della scuola ma anche i progetti in cantiere per il futuro dando ufficialmente avvio al nuovo ciclo di studi.

Poi la lectio magistralis dal titolo “Il ruolo delle banche nel rafforzare la ripresa" svolta dal consigliere delegato e Chief executive officer di Intesa San Paolo, Carlo Messina che ha anche annunciato la firma, avvenuta a fine cerimonia, di un accordo di programma che apre alla collaborazione tra Imt e Intesa San Paolo Innovation Center. «La valorizzazione del merito e il coinvolgimento di tutte le persone che lavorano a Intesa San Paolo - ha detto Messina - sono delle componenti essenziali del percorso di crescita del nostro gruppo. Puntare sull ’innovazione è diventato quasi un obbligo e per questa ragione l’investimento nella conoscenza e nella ricerca rappresenta per noi una direttrice strategica, sulla quale contiamo di costruire le professionalità di domani». Nel suo saluto il presidente Lattanzi ha invece sottolineato quanto l’Imt rappresenti «un fattore specifico identitario del territorio di Lucca e della Toscana che si caratterizza per vocazioni produttive diffuse e storie di eccellenza imprenditoriale».

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