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Morto Marcucci Fondò l’impero del Ciocco

Morto Marcucci Fondò l’impero del Ciocco

Farmaceutica, turismo e tv fra i suoi interessi Oggi pomeriggio i funerali a Castelvecchio

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LUCCA. Farmaci, televisione, turismo. In una parola, Guelfo Marcucci. L’imprenditore simbolo della Valle del Serchio si è spento nella notte fra venerdì e sabato nella sua casa di Castelvecchio Pascoli. Aveva 87 anni e ormai da tempo si era ritirato a vita privata, insieme alla moglie Iole. Ma la sua personalità certo non era passata in secondo piano.

Una storia che inizia come tante altre di queste parti: due fratelli che emigrano negli Stati Uniti per fuggire alla fame e alla miseria e fanno fortuna, in questo caso con un forno a Chicago. Uno dei due fratelli, Luigi, aveva lasciato a Barga i due figli: Leopiero e Guelfo. Ed è a loro che invia regolarmente i soldi guadagnati con pane e dolci, spingendoli a metter su una farmacia. Il gene degli affari, evidentemente, era presente nei Dna dei Marcucci. E mentre Leopiero (morto nel 2004) sposta il suo commercio verso l’Africa, Guelfo si concentra sull’Italia. Ma la farmacia di paese non basta più. Il vero business è nella produzione di farmaci. E la collana di casa Marcucci si arricchisce: prima la Farmabiagini di Pisa. Poi la Aima a Rieti e l’Isi. Più di recente la fondazione del gruppo Kedrion, ora guidata da uno dei tre figli di Guelfo, Paolo, leader mondiale negli emoderivati.

Guelfo Marcucci amava guardarsi intorno. E negli anni Settanta entra nella televisione privata, con lo storico marchio di Tele Elefante, poi finito in un concordato e ceduto a Giorgio Mendella. Ma è con Videomusic che c’è la svolta: in mano alla figlia Marialina, la televisione musicale si impone negli anni Ottanta, prima di essere ceduta (non senza frizioni interne alla famiglia) a Cecchi Gori.

C’è poi il terzo settore di interesse di Guelfo e della famiglia, il turismo. Che si concretizza nella realizzazione del complesso del Ciocco, nel 2011 finito in una joint venture con il gigante Marriott. Ma anche nella nascita delle agenzie di viaggio “Ciocco travel”, anche questo seguito da Marialina, specializzata nel turismo congressuale e di alto livello.

Marcucci sa tessere, come deve fare un imprenditore di queste dimensioni, buoni rapporti con la politica di Governo della prima Repubblica. Mentre due dei tre figli si dedicheranno alla politica attiva: Marialina è assessore regionale con Vannino Chiti, Andrea dopo la prima elezione con il Pli nel 1992 diventa esponente di spicco nel Pd e ora è presidente della commissione cultura al Senato. «Le sue visioni rappresentano oggi tutto il nostro mondo», commentano in una nota Paolo Andrea e Marialina.

Un mondo, quello di Guelfo Marcucci, che ha subìto anche più di una traversia. A cominciare, ovviamente, dallo scandalo sul “sangue infetto” per le trasfusioni fra anni Settanta e Ottanta. Diversi i dibattimenti, conclusi positivamente per Marcucci. Uno è attualmente in corso davanti al tribunale di Napoli e coinvolge, oltre a Marcucci, l’ex ras della sanità Duilio Poggiolini e altri manager Sclavo.

Proprio pochi mesi fa, tuttavia, il giudice aveva deciso che - stante l’età avanzata - Marcucci non poteva stare in processo. La decisione definitiva avrebbe dovuto essere tra qualche mese.

I funerali di Guelfo Marcucci si terranno nel pomeriggio di oggi alle 15.30 nella chiesa di Castelvecchio di Compito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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