Il Tirreno

Lucca

La lucchese fra i prof «Ecco come sono arrivata fino a qui»

La lucchese fra i prof «Ecco come sono arrivata fino a qui»

Irene Crimaldi, 40 anni, dal 2011 insegna statistica all’Imt È una delle due donne che fanno parte del corpo docente

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. È seduta insieme ai suoi colleghi sul palco allestito per la cerimonia inaugurale dell’anno accademico; con lei solo un’altra donna indossa la “toga”, in un corpo docente composto da 14 insegnanti che hanno una grande responsabilità: garantire una formazione di eccellenza ai 151 studenti che frequentano l’Imt.

Ma Irene Crimaldi, 40 anni, e un curriculum che fa invidia alla maggior parte dei professori universitari della sua età, ha cominciato il suo percorso di formazione proprio a Lucca, città nella quale è cresciuta e dove, nel 2011, è riuscita finalmente a tornare come professore associato di statistica nella Scuola di Alti Studi. È lei di fatto l’unica lucchese dentro Imt.

«Ho fatto le scuole superiori qui in città - dice Irene - al liceo scientifico Vallisneri e poi ho frequentato la facoltà di matematica a Pisa. Dopodiché sono riuscita a entrare alla scuola Normale di Pisa dove ho ottenuto il dottorato in matematica finanziaria. Prima di arrivare all’Imt ho lavorato all’università di Bologna presso il dipartimento di matematica e dal 2009 sono insegnante universitaria di ruolo. Qui all’Imt insegno da tre anni statistica e ho cominciato nell’unità di ricerca del professor Fabio Pammolli, ex direttore di Imt, col quale mi sono occupata di sistemi complessi in campo economico».

Un percorso lungo quello di Irene, fatto di tanti sacrifici e anche di qualche momento di sconforto. «Il nostro lavoro è lo studio - ha detto Irene - e in effetti la strada che mi ha portata qui non sempre è stata semplice. Ci sono stati dei periodi in cui è stato difficile credere di potercela fare. Dopo tanti sacrifici ci sono stati anche diversi anni nei quali ho lavorato da “precaria” ma per fortuna non è stato un periodo lungo».

I docenti che insegnano all’Imt, come ha precisato anche il direttore Pietro Pietrini durante la cerimonia inaugurale dell’anno accademico, «sono selezionati tramite una procedura competitiva su scala internazionale» e devono quindi dimostrare di avere una preparazione eccellente. «Il lavoro qui al campus è strutturato in maniera diversa rispetto all’università - ha detto ancora Irene - le lezioni frontali ci sono ma vengono alternate a momenti che i ragazzi passano in laboratorio. Inoltre noi docenti siamo sempre a disposizione per chiarire eventuali dubbi o per aiutare gli studenti a risolvere le difficoltà che incontrano durante il loro percorso».

Ma un’altra caratteristica che salta subito all’occhio osservando i docenti di Imt è che la loro età è più bassa rispetto alla media. «Sì, è vero - conclude Irene - ora non so esattamente quale sia la media esatta ma sicuramente è inferiore rispetto alla maggior parte delle università italiane».

(f.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa