Il Tirreno

Lucca

Mercato ambulante: operatori decisi a usare le vie legali

Mercato ambulante: operatori decisi a usare le vie legali

E Marco Martinelli (FI) attacca a testa bassa il Comune: «È un progetto da rifare, privo di ogni logica»

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LUCCA. Cresce la rabbia e lo sconcerto degli operatori del mercato di via dei Bacchettoni mentre si avvicina a la data che dovrebbe segnare il via definitivo al trasloco nel piazzale don Baroni alle Tagliate. Inizialmente previsto per lo scorso ottobre, poi slittato ai primi di gennaio e adesso alla fine dello stesso mese, «giusto il tempo di ultimare i lavori dei servizi igienici, ha detto qualche giorno fa l’assessore Giovanni Lemucchi, poi il mercato dovrà traslocare definitivamente nella sede prescelta».

Ma i diretti interessati non ci stanno a trasferirsi in un luogo decentrato e complicato da raggiungere a piedi o in bicicletta, soprattutto per gli anziani, a causa del traffico intenso della zona dove peraltro, si dicono certi che sarà molto difficile lavorare. E non mollano la presa, mentre affilano le armi per combattere la guerra contro l’amministrazione comunale, procedendo anche per vie legali, decisi ad andare fino in fondo «per non ritrovarsi, dicono Franco Mariotti e Leo Garofano, a trascorrere le mattinate facendo tornei a carte e dama come è avvenuto nella parentesi dei Comics». Intanto, a giorni presenteranno al sindaco il plico con centinaia di firme raccolte tra i cittadini e i commercianti e chiederanno un nuovo incontro per ribadire le motivazioni della protesta, alle quali finora l’amministrazione comunale ha fatto orecchie da mercanti, restando ferma sulle proprie decisioni. Comunque senza l’appoggio di Confcommercio e Confesercenti che sostengono la tesi degli ambulanti, ritenendo che un simile trasloco danneggerebbe non solo gli operatori e gli utenti, ma anche la stessa città che si vedrebbe privata di una delle sue tradizioni più radicate nel tempo.

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«Il mercato deve quindi restare nel centro storico, luogo naturale per ospitarlo, non esistono alternative - ha detto ieri il consigliere comunale di Forza Italia Marco Martinelli durante un incontro con la stampa e gli operatori per fare il punto della situazione e studiare una strategia che induca la giunta comunale a ricredersi su una decisione - che, aggiunge, oltre a mettere a repentaglio il lavoro di oltre 130 famiglie, sarebbe dannosa per l’economia locale e per l’immagine della città, considerando che ormai il mercato è anche una delle attrattive turistiche della città». Il Comune si sta arrampicando sugli specchi, secondo Martinelli, circa le motivazioni che vorrebbero il trasloco del mercato dovuto agli ingenti finanziamenti statali impiegati per realizzare l’area che dovrebbe ospitarlo.

«Anzitutto, dichiara, la sua riqualificazione è dovuta all’esigenza di spazi adeguati per la fiera di settembre, il circo e gli spettacoli viaggianti che comunque costringerebbero gli operatori a spostarsi come pacchi postali. E poi il paradosso della pista ciclabile che per due giorni alla settimana verrebbe interrotta per un lungo tratto per la sistemazione dei banchi. Quanto alla sicurezza, è ormai accertato che nella sede attuale non esistono difficoltà per il passaggio dei mezzi di soccorso, così come non ha senso continuare a sostenere il problema dei parcheggi che nella zona delle Tagliate alle otto di mattina sono quasi tutti occupati da chi lavora in città. Tutto da rifare, insomma, vista l’assurdità di un progetto privo di ogni logica, soprattutto perché non concertato con gli interessati che nella totalità si sono espressi contrari al trasloco. L’amministrazione pensi dunque a rivedere i suoi progetti».

Rossella Lucchesi

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