La manifestazione
Lavori in ritardo, silurata la direzione
Decisione drastica del Comune di Lucca per il progetto Lorenzini. Contestata anche la scarsa presenza sul cantiere
LUCCA. Lettere di fuoco, diffide, contestazioni. Fino all’utlimo atto, la risoluzione del contratto. E l’estromissione dell’associazione di professionisti (Atp) che si era aggiudicata la direzione lavori del progetto Piuss della caserma Lorenzini per centro congressi, asilo nido e museo del fumetto.
L’ultimo atto, firmato dalla dirigente Antonella Giannini, è datato ieri. E ripercorre una lunghissima vicenda di rapporti fra l’amministrazione e l’Atp Sts - Laboratorio di architettura architetti associati - ingegner Antonio Ricci.
Le prime contestazioni risalgono al marzo scorso: fra l’altro il Comune imputa ai professionisti «irregolarità nella compilazione del giornale dei lavori» e riscontra «la carenza di personale sul cantiere». La direzione dei lavori risponde, il 30 giugno, con un atto stragiudiziale di diffida e messa in mora, chiedendo al Comune di pagare somme per “maggiori oneri delle prestazioni contrattuali” e garantendo sul cantiere la “presenza di un solo professionista del proprio ufficio”.
Pochi giorni dopo il Comune ribatte contestando «inadempimenti in merito alla gestione della contabilità dei lavori».
Ancora note incrociate, e contestazione a raffica, nelle settimane successive (come la relazione nella quante risultano «gravi ritardi nell’andamento dei lavori»), fino al 26 novembre, quando il Comune dà 15 giorni di tempo alla direzione lavori per “mettersi in riga” sia sulla presenza sul cantiere sia sulla contabilità, sia sull’avanzamento dei lavori. In quindici giorni, però, passano senza che la direzione lavori metta in atto alcuna delle prescrizioni contenute nella diffida. Di più, da una comunicazione della stessa direzione emerge che «ad oggi l’appaltatore ha prodotto poco più di 300.000 euro, rispetto a 3.976.216,26 euro ipotizzati nel cronoprogramma per la fine del mese di ottobre». Così è partita la rescissione del contratto, confermata anche dall’assessore all’urbanistica Serena Mammini, che spiega che comunque «la situazione è sotto controllo». Non a caso nelle settimane scorse erano stati affidati alcuni servizi per la Lorenzini, come quello di supporto tecnico preso da Polis. Avvisaglie del terremoto che è arrivato con la decisione di ieri. E che - probabilmente - è destinato ad avere nuove scosse nelle prossime settimane.
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