Il dolore
L’ex scuola resti al servizio della comunità
Chiusa nell’estate del 2014 l’elementare di Tassignano è sempre più abbandonata, si teme la vendita dell’immobile
ALTOPASCIO. La scuola è chiusa da ormai da oltre un anno e la domanda che gira in paese, sempre più incalzante, è quella sul futuro del plesso di Tassignano. Plesso che nell'estate 2014 è stato dichiarato inagibile, con il conseguente trasferimento dei 150 alunni dell’elementare San Giovanni Bosco a Lunata. Una decisione, quella dell'amministrazione comunale di non intervenire nella messa in sicurezza e nella riparazione del tetto, che ha dato vita a una mobilitazione del comitato dei genitori – che ha mostrato tutto il proprio disappunto – e a una lunga battaglia per salvare la scuola.
Ma ormai il fuoco della protesta si è spento e ora si apre un altro dibattito, quello sulla destinazione futura dell'edificio, situato nel centro del paese. Un immobile che per i cittadini deve rimanere a uso della collettività. Una presa di posizione arriva dall'ex consigliere comunale Gaetano Ceccarelli: «Va decisa a breve la destinazione del fabbricato di proprietà comunale che è stato sede per oltre 50 anni della scuola primaria di Tassignano, e la premessa è che deve restare a fare parte del patrimonio del Comune ed essere utilizzato per finalità pubbliche».
Insomma l'ex scuola non dovrà finire al centro di speculazioni edilizie e progetti privati. «Voglio ribadire con forza che l’edificio non deve essere sottratto all’uso della comunità, valutando pertanto una serie di utilizzazioni. Come ad esempio sede di associazioni locali di volontariato sociale-culturale-sanitario, ma pure per alcuni servizi pubblici comunali o sovracomunali con l’obiettivo di migliorarne la fruibilità da parte della collettività. In sostanza, l’edificio deve tornare ad essere un punto di riferimento per la popolazione delle frazioni centrali del capannorese».
Ceccarelli dice no anche all'ipotesi di vendita dell'edificio: «Va sottolineato ancora una volta che sarebbero del tutto inaccettabili eventuali ipotesi di dismissione dal patrimonio comunale per meri fini economici oppure utilizzi impropri, intendendo come tali quelli che non siano a servizio della comunità, essendo da sempre l’edificio in questione percepito come un bene comune dalla gente. In questo senso lavoreremo con forza a partire dal confronto con la compagine di maggioranza che guida il Comune per salvaguardare il patrimonio comunale suscettibile di una proficua utilizzazione pubblica a beneficio della comunità capannorese».
Intanto, gli abitanti della zona chiedono che l'ex scuola non sia lasciata in uno stato di abbandono dopo le recenti incursioni di ladri e vandali e la vegetazione cresciuta nel giardino attornmo. (Ni.Nu.)
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