Il Tirreno

Lucca

Il 118 dal 19 gennaio va in Versilia 10 interventi ogni ora

di Gianni Parrini

Il servizio sarà accorpato nella centrale operativa di Camaiore Gestirà le chiamate provenienti da Lucca, Massa e Viareggio

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LUCCA. La centrale operativa del 118 cambia casa: dal 19 gennaio quando i cittadini comporranno il numero per le emergenze risponderà un operatore che si trova a Viareggio e non più nella palazzina ex Omni del Campo di Marte, a Lucca. Una rivoluzione che, se tutto filerà liscio, dovrebbe passare inosservata agli occhi degli utenti. O almeno è quello che si augura il responsabile del servizio, il dottor Andrea Nicolini, che sta lavorando al massimo perché il trasloco sia effettuato senza conseguenze apparenti.

Casa al Versilia. La nuova centrale integrata del 118 ha sede accanto all’ospedale Versilia ed è un piccolo gioiello di tecnologia informatica: ciascuna postazione è dotata di 4 monitor, su cui gli operatori possono vedere in tempo reale il luogo dell’incidente, i mezzi disponibili per l’intervento e le associazioni più vicine. «Quello che potevamo fare è stato fatto – spiega Niccolini – In più, da gennaio le ambulanze delle 65 associazioni che fanno capo a questa struttura saranno dotate di un tablet collegato con la centrale: il sistema invierà i dati guidando direttamente il mezzo sul luogo dell’incidente, tramite un navigatore. Sui monitor della centrale operativa – prosegue – sarà possibile vedere in tempo reale il tragitto percorso dai mezzi di soccorso sul territorio e avere aggiornamenti istantanei». Un territorio quello, coperto dal nuovo 118, che conta circa 600.000 abitanti e si estende dalla provincia di Massa Carrara alla Valle del Serchio, passando per la Versilia e la Piana di Lucca. Nella sede versiliese saranno operativi 24 ore su 24 tre postazioni di triage infermieristico, 2 postazioni destinate agli operatori tecnici che si occupano dei mezzi di emergenza, e un medico. In totale, la pianta organica è composta 18 infermieri, 6 medici e 12 operatori, che a turno si daranno il cambio. L’Asl 2 di Lucca partecipa con un medico e 6 infermieri, che negli ultimi due mesi sono stati formati per utilizzare il software che gestisce il servizio. Ad occuparsi fattivamente degli interventi continueranno ad essere volontari, medici e infermieri delle associazioni presenti sul territorio (una ventina a Lucca).

Rivoluzione sanità. Il progetto di accorpamento delle centrali operative del 118 fa parte del piano di riorganizzazione del sistema sanitario regionale, che da gennaio conterà solo tre maxi Asl. Le centrali del 118, per ora continueranno ad essere 6 (prima erano 12), ma in futuro il loro numero dovrebbe essere ulteriormente dimezzato. In pratica, una per ogni super aziendona. Uno scenario ancora lontano, prima c’è da superare questo traguardo intermedio che in parte è già stato avviato: dal 1° dicembre i 118 di Viareggio e Massa sono unificati nella sede del Versilia.

Per quanto riguarda Lucca, lo “shift” delle linee telefoniche sarà effettuato a partire dal 19 gennaio per le emergenze, mentre per prenotare i servizi ordinari (trasporto di persone malate o con problemi di deambulazione) la data è anticipata al 12 gennaio: nelle prossime settimane l’Asl fornirà un numero verde al quale i cittadini potranno rivolgersi per prenotare i trasferimenti.

I numeri. Per fotografare l’importanza del 118 bastano i numeri: dal 1° gennaio al 8 dicembre 2015 sono 87.765 gli interventi gestiti dalla centrale di Lucca (furono 90.503 in tutto il 2014): in media 256 al giorno, 10 ogni ora, uno ogni 6 minuti. Il grosso è rappresentato dagli interventi di soccorso primario (25.107) quelli, per intenderci, in cui la centrale viene chiamata per un malore, un incidente o un evento traumatico o violento. I codici rossi, quelli in cui le condizioni del soggetto sono gravi, sono 4.289 (giallo i casi medi, bianco e verde non seri).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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