Il Tirreno

Lucca

Amministrative 2016: Guidi spiega perché ha rinunciato

ALTOPASCIO. Si dedicherà alle sue attività e al suo grande amore, il Bama Basket. Ma non è escluso che possa dedicare una parte del suo tempo anche alla politica. Però alla candidatura a sindaco (in...

2 MINUTI DI LETTURA





ALTOPASCIO. Si dedicherà alle sue attività e al suo grande amore, il Bama Basket. Ma non è escluso che possa dedicare una parte del suo tempo anche alla politica. Però alla candidatura a sindaco (in primis del centrosinistra) dice «no grazie».

Sergio Guidi spiega i motivi della sua rinuncia in un comunicato: «Ringrazio di cuore chi ha pensato a me per la candidatura a sindaco per le prossime elezioni del 2016. Altopascio è il paese in cui sono nato e cresciuto, in cui lavoro e faccio volontariato sportivo dal 1990. Per me è un onore ma, come avevo sin da subito annunciato, non me la sento di accettare. Sono da sempre un uomo di sport e tale resterò».

Il ruolo di presidente del club rosablù, portato ai massimi livelli, assorbe tempo ed energie. «Già da alcuni mesi sono stato contattato da una lista civica e più recentemente dal Pd provinciale e regionale. Sin da subito ho mostrato forti perplessità ma ho ritenuto corretto prendere alcuni giorni prima di dare una risposta definitiva. Ritengo sia giunto il momento di renderla nota visto che il mio nome è apparso su giornali e non solo. Come credo si sappia sono presidente del Nuovo Basket Altopascio dal 1999, e gestire una società del genere assorbe molte energie. Energie che non posso disperdere in altri settori, anche perché il rischio sarebbe stato quello di fare due cose male anziché una, credo, bene».

Per Guidi la priorità è un nuovo palazzetto dello sport: «Ribadendo che sono e resterò un uomo di sport mi auguro di tutto cuore che chiunque sarà chiamato a governare Altopascio dalla primavera del 2016 si adoperi, a partire dal giorno dopo, per la costruzione un Palasport degno di tale nome, magari inserito in una zona sportiva dedicata, con aree verdi. Credo sia un'opera essenziale ed improrogabile, non solo per le 140 famiglie che ogni anno ci affidano i loro figli, ma per l'intera comunità altopascese».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web