Sicurezza
Via le scritte dai muri L’assessore: «Ci vuole rispetto per la città»
Ripulite le pareti in vicolo Tommasi e in via della Dogana Francesca Pierotti rinnova l’appello al senso civico
LUCCA. Sono una testimonianza di "globalizzazione dell'inciviltà", una forma di vandalismo (e quindi sciocco per definizione) che caratterizza tutte le città, a ogni latitudine. Ma in un museo a cielo aperto come Lucca le “opere" di chi si crede un writer, un artista, e usa le pareti storiche come "tela" per i propri scarabocchi, o, peggio, per scritte più o meno deliranti, dai messaggi d'amore a quelli "politici", fanno particolarmente male. Non solo rendono brutto ciò che è bello, ma costituiscono anche un danno economico per tutta la comunità, perché quei “ghirigori” devono essere tolti, le pareti ripulite. O a carico del privato che ha subito il danno o a carico dell'amministrazione pubblica.
Parallelamente a questi gesti proseguono gli interventi dell’amministrazione comunale per cercare di migliorare l’immagine della città.
Nei giorni scorsi, fanno sapere da Palazzo Orsetti, si è provveduto a intervenire per la cancellazione di scritte sui muri in vicolo della Dogana e in vicolo Tommasi.
«La volontà – spiega l’assessore Francesca Pierotti - è quella di rimediare, dove possibile, ai danni apportati in vari angoli della città che deturpano il decoro urbano. Resta molto da fare in termini di sensibilizzazione e di rispetto dell’ambiente che ci circonda: per questo l’amministrazione rinnova l’appello alla buona educazione e al senso civico dei cittadini».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
