Il dolore
Soldi per cambiare i vecchi caminetti
Presentato il piano di azione dei Comuni della Piana: si punta anche sul “car pooling” per gli spostamenti casa-lavoro
LUCCA. Incentivi economici per l’ammordenamento dei caminetti tradizionali che rappresentano una delle principali cause della presenza di polveri sottili nell'aria. Niente divieto (almeno per ora), ma sgravi fiscali per indurre le famiglie a sostituire i vecchi camini con modelli meno inquinanti. E poi smaltimento e ritiro degli sfalci del verde per ridurre i fuochi all'aperto, e nuove modalità di viaggiare, come il ride sharing, ovvero la condivisione di un passaggio in auto. Sono queste le misure più importanti del Pac (piano d'attuazione comunale), che i Comuni d Lucca, Capannori, Porcari, Altopascio e Montecarlo, per la prima volta uniti, hanno messo in campo per combattere lo smog dopo 49 sforamenti del limite delle polveri sottili registrati dall'inizio dell'anno dalla centralina di via Piaggia a Capannori.
Un piano condiviso per un'aria più pulita ed “educare” i cittadini ad usare di più i mezzi pubblici e la bici per andare al lavoro o in città. Per mettere in pratica questi obiettivi però servono tante risorse economiche.
«Chiederemo finanziamenti alla Regione per contribuire ad una serie di interventi strutturali ed un'azione più forte di prevenzione» ha dichiarato il presidente della Provincia e sindaco di Capannori, Luca Menesini (arrivato in bici per dare il buon esempio) davanti alla centralina Arpat per presentare le nuove misure anti smog insieme all'assessore all'ambiente di Lucca Francesco Raspini, al vicesindaco di Porcari Leonardo Fornaciari, il sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti, il vicesindaco di Altopascio Francesco Fagni e il sindaco di Montecarlo Vittorio Fantozzi, e l’assessore all’ambiente di Capannori Matteo Francesconi. Interventi strutturali è la parola d'ordine sulla bocca degli amministratori. Perché targhe alterne (anche per la difficoltà a fare rispettare l'ordinanza), blocco della circolazione e limitazioni del riscaldamento domestico, provvedimenti ormai di routine che gli enti sono obbligati ad adottare dopo 35 sforamenti della Pm10, sono serviti a poco o nulla. Camini nuovi.
I dati dell'Arpat di Lucca parlano chiaro: per ridurre le Pm10 nell'aria è più efficace un'ordinanza che vieta l'uso dei caminetti e di bruciare le stoppie rispetto ad un provvedimento sul traffico. Nei giorni di sforamento il 47% del particolato deriva dalla combustione delle biomasse, con un fortissima incidenza dell'agricoltura e dal riscaldamento domestico, molto più dell'inquinamento per cause industriali. Se caminetti e stufe tradizionali, sistemi semplici in uso da secoli e radicati nella cultura delle zone rurali (specie nella Piana) non si possono vietare, l'alternativa è incentivare il passaggio da un caminetto aperto ad un termocamino, quindi meno inquinante. “Il Comune di Lucca ha già stanziato 160mila euro per sgravi fiscali finalizzati alla trasformazione in caminetti più moderni - annuncia l'assessore Raspini - ed altri 120mila euro destinati ad una campagna di educazione dei cittadini sulle buone pratiche per ridurre l'inquinamento. Inoltre andremo avanti con i progetti per ampliare la rete ciclabile e del metano”. Biomasse e car pooling. In secondo luogo le aziende di raccolta dei rifiuti (Sistema Ambiente ed Ascit) si impegnano al ritiro delle potature e sfalci per disincentivare l'abbruciamento di sterpaglie e legna nei campi. Il divieto di accendere fuochi sarà ampliato dal 31 ottobre al 31 marzo.
Terza azione sarà scrivere una lettera a Blablacar, la comunità di car pooling più utilizzata in Italia, per spingere i cittadini a condividere le auto nel tragitto da casa al lavoro. Un piano di lungo respiro (è il caso di dire) che deve essere visto in prospettiva secondo le amministrazioni comunali e non sull'onda dell'emergenza. Una strategia adottata sui risultati emersi dall’indagine della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, commissionata dalle amministrazioni locali.
«In base a questi dati abbiamo puntato molto la strategia di lotta alle polveri sottili sull’evitare la combustione della legna, fornendo incentivi per la conversione dei caminetti tradizionali e sulla raccolta di potature e sfalci” dicono in coro le amministrazioni, che continueranno a realizzare rotatorie, piste ciclabili e marciapiedi. Capannori dal 2016 lancerà anche il bonus per le aziende i cui dipendenti usano la bici per andare al lavoro. Mobilità sostenibile. L'uso dei mezzi pubblici per spostarsi passa anche da un prezzo più accessibile. Ad oggi il percorso da Lucca fino a Antraccoli è a tariffazione urbana (1,20 euro), oltre la località di Antraccoli è extraurbana (1,60 euro), nonostante la distanza da Capannori centro sia di pochi chilometri. Uno svantaggio per i cittadini della Piana.
«Dopo la nuova gara affronteremo la questione per inserire anche Capannori nell'urbano allargato e quindi fare pagare meno» dice Menesini. Per gli amministratori è necessaria anche una rivoluzione culturale.
«Noi stiamo facendo la nostra parte, invitiamo i cittadini a partecipare nell’interesse di tutti». E forse questa è una delle battaglie più difficili da vincere.
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