Sicurezza
Dall’inizio dell’anno valori sopra i limiti per 49 volte
LUCCA. Andando avanti di questo passo il record è dietro l'angolo. Parliamo purtroppo di un primato negativo, quello degli sforamenti della concentrazione di polveri sottili nell'aria. I superamenti...
LUCCA. Andando avanti di questo passo il record è dietro l'angolo. Parliamo purtroppo di un primato negativo, quello degli sforamenti della concentrazione di polveri sottili nell'aria. I superamenti sono già 49 alla data del 9 dicembre secondo le rivelazioni della centralina Arpat in via Piaggia a Capannori. Un dato importante e preoccupante, perché quella è una centralina di riferimento non solo per la Piana, ma anche per Lucca ed anche per la Valdinievole, in provincia di Pistoia. Perché l'aria non ha confini geografici. Spostandoci su Lucca ben 38 sforamenti registrati nella stazione piazzata a San Micheletto e 12 nella nuova centralina di San Concordio. Dal 28 novembre al 9 dicembre la centralina di Capannori è andata in tilt: 12 volte sopra il livello di guardia, saliti a 106 microgrammi per metro cubo nella giornata di lunedì, oltre il doppio del tetto tollerato che è di 50, poi da martedì scesi a 94. Un dato sempre alto. E le condizioni meteo di questi giorni, alta pressione assenza di pioggia (in arrivo però per lunedì secondo le previsioni del Lamma) e scarsa ventilazione, che impediscono all'aria di rupilirsi, sono un terreno fertile per le polveri sottili. E in questo periodo sono stati anche accesi i caminetti. Il record fu registrato nel 2014 con ben 60 sforamenti. Un dato sempre in crescendo quello dei valori delle pm10: 38 nel 2010, 57 nel 2011 fino ai 60 del 2014. E come detto le cause principali, confermate anche nel convegno organizzato lo scorso marzo dal Tirreno, con la partecipazione dei tecnici dell’Arpat, non sono le auto e il traffico. Certamente inquinano, ma molto meno dei caminetti o dei roghi di erbacce e ramaglie usati in campagna. (n.n.)
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