Il Tirreno

Lucca

TENTATO OMICIDIO

Vendetta per ragioni di cuore, domani la decisione del gup

LUCCA. Un anno e mezzo fa lo avevano ridotto in fin di vita per ragioni di natura sentimentale. Con mazze e bastoni, dopo averlo attirato in una stradina sterrata accanto alla piscina della Casina...

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LUCCA. Un anno e mezzo fa lo avevano ridotto in fin di vita per ragioni di natura sentimentale. Con mazze e bastoni, dopo averlo attirato in una stradina sterrata accanto alla piscina della Casina Rossa a Ponte S. Pietro, lo avevano ripetutamente colpito lasciandolo esanime a terra. Domani il giudice dell’udienza preliminare Riccardo Nerucci discuterà in abbreviato il procedimento che riguarda Angelo Spano, 40 anni, romano, da tempo abitante a Lucca e Angelo Lezzi, 42 anni, originario di Lecce, ma anche lui residente nella nostra città per motivi di lavoro. Sono accusati di tentato omicidio ai danni di Rossano Barsotti, 44 anni, autotrasportatore ed ex paracadutista. Sono state le indagini dei carabinieri del nucleo investigativo, guidati dal sostituto Antonio Mariotti, a ricostruire i fatti e confermare quello che da subito era apparso il probabile movente dell'aggressione: una vendetta per ragioni di natura sentimentale. Spano aveva avuto la certezza che la propria convivente intratteneva da anni una relazione con Barsotti.

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