Il Tirreno

Lucca

Un tamponamento e il traffico è in tilt Le strade scoppiano

Un tamponamento e il traffico è in tilt Le strade scoppiano

Viabilità sempre più inadeguata, pericolosa e inquinante Caos su viale Europa e sulla Pesciatina per due incidenti

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CAPANNORI. Tanto traffico e veloce, assenza di marciapiedi, incroci pericolosi, segnaletica carente, strade dissestate: prendete una qualsiasi via sullo stradario della periferia lucchese, o della Piana, e, quasi sempre, troverete un percorso che risponde a gran parte di queste caratteristiche negative.

Le segnalazioni alla redazione si sprecano, e a sostegno di queste preoccupazioni si aggiungono spesso le notizie di incidenti, talvolta con esito drammatico, che confermano le preoccupazioni di automobilisti e pedoni che si trovano a percorrere quelle stesse strade. Certo, il problema principale spesso è rappresentato dagli stessi viaggiatori, visto che in tanti, troppi, non brillino in materia di rispetto del codice della strada, tra velocità elevate, precedenze ignorate, telefonini all’orecchio e così via. Ma anche la conformazione delle nostre strade gioca spesso un ruolo determinante in negativo. Una viabilità, quella che caratterizza il nostro territorio, inadeguata per la mole di traffico che deve sopportare, creata in gran parte quando le automobili erano ancora poche e, spesso, adeguando una viabilità (se non addirittura una sentieristica) preesistente, pensata in epoche di cavalli e carrozze. Una viabilità rappezzata anche per adeguarla allo sviluppo urbanistico (nuovi edifici, nuove persone, nuove necessità di movimento) degli scorsi decenni. Per dirlo con una frase: le nostre strade scoppiano.

Ed è così che, anche senza ricorrere a tragedie come quella di lunedì sera in viale Europa, può bastare un incidente più banale per mandare in tilt l’intera circolazione. Sempre in viale Europa giusto ieri si è verificato un tamponamento a catena con più veicoli coinvolti. Niente di grave per le persone. Ma, automaticamente, sulla strada, via di collegamento verso la Valle, si sono formati lunghe colonne di auto e camion. Scena analoga vista appena poco prima pochi chilometri più avanti, sulla Pesciatina. Un incidente con un pedone investito (fortunatamente non in pericolo di vita) all’incrocio con via dell’Ave Maria, all’altezza “dell’atroce” semaforo di Lunata, ha provocato anche qui una situazione di caos, rischiando di provocare ulteriori incidenti, con la via Pesciatina che in pratica era diventata, proprio sotto il semaforo, a doppio senso unico alternato proprio sull’asse principale di marcia. Abbinando alla difficoltà a passare i tempi biblici che caratterizzano l’arrivo del verde a quel semaforo, si può ben immaginare quel che è successo su quella strada.

Del resto nell’elenco delle cose che dovrebbero migliorare, già a cose normali il semaforo di Lunata occuperebbe una posizione da podio, visto che i tempi di attesa al semaforo dono a dir poco snervanti. Ed è quasi inevitabile, visto che si tratta di regolamentare il passaggio su tre assi (via Pesciatina, via dell’Ave Maria, via della Madonnina) ad alta intensità di traffico, costituito anche da mezzi pesanti. Ecco,se c’è una rotatoria da realizzare, e in fretta, è proprio quella da fare al posto di quel semaforo. Anche perché pure questa situazione, tra incolonnamenti fisiologici, e incolonnamenti nemmeno troppo straordinari provocati da guasti o incidenti (come il tir che si era rotto pochi giorni fa in mezzo alla rotonda di Papao), contribuisce a far andare alle stelle il livello di smog nell’area.

Però, aspettando (invano? Per quanto?) i famosi assi viari, dei correttivi, per provare almeno a ridurre i pericoli per automobilisti e pedoni potrebbero essere adottati. Le segnalazioni sono molte.

C’è chi segnala, per esempio, il caso di via della Madonnina, in particolare nella sua parte finale, considerata pericolosa per i pedoni. In realtà, rispetto ad altre strade, qui uno spazio per camminare (seppur delimitato da una semplice striscia bianca e senza catarifrangenti) ci sarebbe, anche se la mole di traffico della strada, e la sua velocità, fa comprensibilmente paura, soprattutto di notte, vista la luminosità. Ma continuando sulla stessa strada e arrivando a Carraia, in via di Tiglio, la situazione appare ancor più pericolosa, perché qui, con le abitazioni attaccate alla strada, anche uscire di casa può essere un’impresa per coraggiosi.

Luigi Spinosi

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