Sicurezza
Entrata da porta Elisa presto via il semaforo
Inaugurata ufficialmente la rotatoria in piazzale don Aldo Mei
LUCCA. «Ora bisogna togliere quel semaforo che, così com’è, non serve a niente». Il sindaco Alessandro Tambellini ha appena inaugurato la rotonda di Porta Elisa (entrata in funzione da diversi mesi), con le macchine che nell’ora di punta (uscita delle Carducci più mercato in via dei Bacchettoni) affollano il rondò. Ma i progetti, per l’area est del centro e della prima periferia sembrano non essere finiti e si precisano idee finora abbozzate.
La prima è, appunto, l’eliminazione del semaforo che regola il transito da Porta Elisa. Anzi, a essere più precisi, il semaforo resterà ma, come spiega l’assessore alla sicurezza stradale Celestino Marchini, «sarà attivato con il telecomando solo dai mezzi di emergenza che si trovano a uscire dal centro storico».
L’utilizzo del futuro è d’obbligo. Perché questa modifica potrà entrare in vigore soltanto a una condizione: il trasferimento del mercato ambulante dai Bacchettoni alle Tagliate. Una data ci sarebbe: quella di fine gennaio, secondo rinvio dopo quello da novembre a inizio anno. Avere qualche dubbio sul rispetto di questa tempistica, tuttavia, è d’obbligo vista la resistenza degli ambulanti alla quale si contrappone tuttavia la volonta di Palazzo Orsetti di procedere allo spostamento.
Se vincerà questa seconda posizione, l’ingresso in porta Elisa sarà più spedito, grazie all’“azzeramento” del semaforo. Rimarrà, tuttavia, da definire il futuro di via Elisa, sulla quale esiste più di un progetto. Fra questi, la possibilità di ripristinare il doppio senso di marcia. Che - fa presente Marchini - non per forza viene negato dal divieto di uscire da porta Elisa: chi arriva sotto le Mura, infatti, potrebbe svoltare in via dei Bacchettoni per raggiungere porta San Jacopo o porta San Pietro.
Scenari futuri resi possibili dalla rotatoria, i cui lavori sono iniziati ad aprile e la cui entrata in funzione “provvisoria” risale al 7 agosto. Sono poi arrivate la seconda rotatoria per girare da viale Marconi verso viale Castracani e il senso unico in via Barbantini. Una scommessa vinta, secondo il sindaco Tambellini: «Consegnamo questa importante opera alla città. Ora spetterà a noi mantenerla, ma anche ai cittadini e al loro senso civico». L’assessore ai lavori pubblici e alla mobilità Francesca Pierotti ricorda come questafosse «un’opera prioritaria per l’accesso all’ospedale San Luca, che ha richiesto finanziamenti cospicui, ottenuti grazie alla Regione».
La rotonda di piazzale don Aldo Mei ancora ha momenti difficili all’ora di punta. Ma - garantisce Marchini - «tutto si esaurisce in un quarto d’ora. E comunque si rimane in coda senz’altro per meno tempo rispetto a quanto accadeva con i vecchi semafori». Semafori che, comunque, non sono per sempre andati in soffitta. È in corso, infatti, un monitoraggio della situazione per capire se possano (e soprattutto debbano) essere installati per favorire l’attraversamento dei pedoni. I collegamenti ci sono ma, ovviamente, questo porterebbe a un passo indietro rispetto alla circolazione a rotatoria.
Alla cerimonia del taglio del nastro erano presenti anche Salvatore Piliero e Max Mallegni, in rappresentanza della Federazione associazioni nazionali disabili: qualche mese fa proprio loro furono protagonisti di un sopralluogo con un disabile in carrozzina che mise in luce alcuni problemi di accessibilità che sono poi stati risolti nell’esecuzione dei lavori. Presente anche Domenico Passalacqua, che molto ha insistito sull’abbattimento delle barriere architettoniche della rotatoria.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
