Il Tirreno

Lucca

Cardiologia del San Luca, numeri da record

Ogni anno vengono assistiti oltre mille pazienti: il tasso di mortalità nei casi di infarto è sceso al 6,1%

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Numeri positivi per quanto riguarda la cardiologia lucchese. Ogni anno vengono assistiti in ospedale 900 pazienti affetti da sindromi coronariche acute e con il resto delle patologie cardiovascolari si arriva a un totale che supera i mille ricoveri. «La cardiologia di Lucca - evidenzia Francesco Bovenzi, direttore del gruppo di lavoro della cardiologia - costituisce un patrimonio culturale scientifico e organizzativo di assistenza ai cardiopatici di cui essere orgogliosi e che pone Lucca come sicuro punto di riferimento nella costituenda Azienda Toscana Nord Ovest. I dati del 2014, infatti, mostrano che la mortalità ospedaliera per i pazienti con infarto miocardico più a rischio, ricoverati nell'Unità di terapia intensiva cardiologica (Utic) dell'ospedale San Luca, è pari al 6,3 %. Una percentuale che scende al 6,1% nei primi sei mesi del 2015, ben al di sotto della media nazionale dell'8%». «Questo successo assistenziale - aggiunge Mauro Lazzari, responsabile dell'Emodinamica - è da ricondursi innanzi tutto a un altro primato lucchese, che è quello della tempestività dell'intervento terapeutico».

Negli ultimi dieci anni a Lucca sono state eseguite 11.000 coronarografie e 6.000 angioplastiche coronariche, molte delle quali in emergenza, necessarie per disostruire meccanicamente le coronarie occluse nella fase più pericolosa dell'infarto, cioè nelle primissime ore, quando ancora c'è cuore da salvare.

Anche per quanto riguarda le strumentazioni, oltre alle nuove attrezzature radiologiche con cui nel 2014 è stata allestito il laboratorio di emodinamica dell’ospedale San Luca, nel corso del 2015 la struttura è stata dotata di altri strumenti. Tra questi il sofisticato Oct (Optical Coherence Tomography) che utilizza raggi infrarossi e consente di visualizzare ogni minimo dettaglio della parete delle arterie e l'Ivus (IntraVascular UltraSound), un sistema di ecografia endovascolare che permette di misurare con grande precisione, sia l'estensione che le caratteristiche delle lesioni coronariche.

Infine, è stata aggiornata la tecnologia che consente una misurazione funzionale dell'effettivo flusso di sangue a valle di un determinato restringimento coronarico, chiamata Ffr (Riserva di Flusso Coronarico). Del gruppo di lavoro della cardiologia di Lucca fanno parte, oltre a Bovenzi e Lazzari anche Andrea Azzarelli, Andrea Boni, Daria Brogi, Marco Cabib, Lauro Cortigiani, Cristina Gemignani, Davide Giorgi, Elena Gronchi, Eleonora Lami, Cristiano Lisi, Alessandra Mazzoni, Roberto Lorenzoni, Daniele Nosari, Cesare Volterrani.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa