Il Tirreno

Lucca

La paura terrorismo frena gli arrivi Usa

di Rossella Lucchesi
La paura terrorismo frena gli arrivi Usa

I lucchesi in partenza invece tendono a evitare i paesi a rischio

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LUCCA. La paura del terrorismo quanto pesa sul turismo di casa nostra? Beh, apparentemente molto meno di quanto incide la voce crisi economica. Anche se c’è da dire che i visitatori statunitensi, da sempre molto affascinati da Lucca, ultimamente ci pensano due volte prima di venire in Europa (e non solo dopo gli ultimi tragici eventi parigini).

«Sostanzialmente a Lucca le cose sono nella norma – commenta il presidente di Federalberghi di Confcommercio Pietro Bonino – anche se si registra un leggero calo dovuto soprattutto alla crisi economica. Conti alla mano, per gli italiani, una volta pagate le tasse e messo da parte qualche spicciolo per alcuni regali, resta ben poco da spendere e non tutti in questo periodo si possono permettere una vacanza. Ciò che invece preoccupa sono i dati riportati da booking.com che attestano sulla nostra provincia una notevole flessione del turismo americano dovuta, non tanto ai recenti fatti terroristici, ma ai consigli dell’ambasciata Usa, che sembra abbia suggerito ai cittadini americani di evitare di volare in Europa almeno fino a febbraio. E, considerando la sensibilità del popolo statunitense, non c’è molto da sorridere».

Passando dal turismo “passivo” e quello “attivo” i lucchesi, da parte loro, non rinunciano a volare. E neppure a viaggiare in treno, in pullman o a imbarcarsi per una romantica crociera. Magari evitando i Paesi ritenuti a rischio. Come l’Egitto, la Tunisia, il Marocco e gli stati del mondo arabo, dove c’è stato un vero e proprio crollo di prenotazioni. Sono i Caraibi, gli Usa e i Paesi orientali le destinazioni più gettonate per il periodo natalizio e il Capodanno all’agenzia di viaggi Oasis di Franco Capperucci: «C’è un evidente stato confusionale generalizzato e a tratti si respira un’atmosfera di incertezza che inevitabilmente porta i clienti a chiedere maggiori informazioni e consigli, soprattutto sulla situazione di città e aeroporti. Tuttavia la situazione non è così drammatica come la si dipinge e al momento possiamo accontentarci. Quanto a Parigi gli attentati terroristici hanno sì, frenato nuove prenotazioni, ma chi aveva lo aveva già fatto è partito ».

La capitale francese è dunque quella che più ha risentito, in Europa, dal punto di vista turistico, come ricorda anche Manuele Rugai dell’agenzia Blu Vacanze nel centro commerciale Carrefour. La situazione non cambia molto per l’agenzia di viaggi Angelini dove, dice il titolare Paolo Angelini «gran parte dei clienti stanno scegliendo gli Stati Uniti, Paesi asiatici e capitali europee per trascorrere il periodo delle festività, mentre coloro che già avevano prenotato il Capodanno a Parigi hanno scelto di sfidare il destino e partiranno regolarmente, mentre si frena su nuove richieste. Solo un paio di coppie hanno cambiato destinazione del weekend dell’Immacolata da Parigi a Londra».

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