Sicurezza
Il video dello schianto in mano ai carabinieri
Nell’incidente perde la vita un uomo di 66 anni di Lunata
LUCCA. Fanno spavento. Parliamo delle immagini del terribile incidente avvenuto lunedì sera, alle 20,08, su viale Europa. Uno schianto in cui ha perso la vita Celestino Moriconi, 66 anni, pensionato di Lunata. L’uomo è stato travolto da un furgoncino mentre attraversava viale Europa, provenendo da via Bocchi, proprio nel punto in cui da tempo l’amministrazione dice di voler realizzare una rotatoria per gestire meglio i flussi di traffico e indurre gli automobilisti a rallentare. Troppo tardi. Almeno per il 66enne di Lunata, che muore un paio d’ore dopo l’incidente, lasciando moglie e tre figli in preda al dolore.
Le immagini, riprese dalle videocamere di un locale che si affaccia sulla strada, mostrano i terribili attimi dello scontro. Si vede la Fiat Panda verde sui cui viaggia Moriconi ferma allo stop di via Bocchi: passa un auto, poi la Panda entra su viale Europa, probabilmente diretta nel parcheggio del bar Masini, che si trova proprio lì davanti. «Conoscevamo di vista l’uomo che ha perso la vita nell’incidente – spiega il signor Giovanni, che lavora nel locale – Ha un orto a Segromigno e ogni tanto la sera, prima di tornare a casa a Lunata, si fermava qui al bar». Vedendo le immagini sembra proprio che la Fiat Panda sia diretta nel parcheggio del bar. Saranno una decina di metri, ma per coprire quella distanza bisogna attraversare viale Europa, dove il traffico scorre veloce, spesso ben oltre i limiti consentiti. La Panda di Moriconi entra in carreggiata, ma quando è praticamente a metà si vede arrivare addosso un Fiat Doblò che procede in direzione Marlia-Lunata. A bordo del mezzo ci sono un uomo di 44 anni residente a Tassignano, che viaggia insieme alla figlia. Dalle immagini si vede il furgone che all’ultimo tenta di allargare la traiettoria per evitare l’impatto. Troppo tardi.
La Panda di Moriconi viene colpita sul lato destro, gira su se stessa e viene sbalzata via, a diversi metri di distanza. Alcuni pezzi colpiscono il palo che sostiene l’insegna del distributore Masini: i segni dell’urto sono ancora ben visibili.
In quel momento fuori dal bar ci sono diverse persone: è l’ora dell’aperitivo e stanno chiacchierando e fumando all’aria aperta. Sono fortunati: i pezzi dell’auto incidentata schizzano via come proiettili impazziti. Qualche metro più in là e la tragedia sarebbe stata ancor più grande.
Il video si interrompe, il resto è cronaca. Il Fiat Doblò si ferma diversi metri più avanti: le due persone che si trovano a bordo sono scioccate, ma per fortuna non hanno riportato ferite gravi. Gli avventori del locale danno subito l’allarme: sul posto arrivano l'auto medica di Lucca, un'ambulanza della Misericordia di Capannori e un mezzo della Croce verde di Ponte a Moriano. Intervengono anche i carabinieri della stazione di Lammari. Le condizioni di Moriconi appaiono subito gravi: l’uomo viene estratto dai rottami della sua Panda e trasportato d’urgenza al San Luca. Muore intorno alle 22 per le numerose ferite riportate.
Sul fatto, come detto, indagano i carabinieri che hanno acquisito le immagini registrate dalle videocamere di sorveglianza del distributore. Serviranno a ricostruire l’esatta dinamica e ad attribuire eventuali responsabilità. Intanto la procura di Lucca ha aperto un fascicolo sull’accaduto: il conducente del furgoncino è iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo. Una prassi in casi di questo genere. Il corpo di Moriconi, intanto, resta all’obitorio del Campo di Marte a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha chiesto l’esame esterno della salma. Probabilmente verrà eseguito già oggi, poi il corpo del 66enne tornerà a disposizione dei parenti per l’organizzazione dei funerali.
Una famiglia riservata quella del pensionato di Lunata, che abita in via dell’Isola. Una famiglia che da lunedì non è più la stessa. La moglie Grazia, le figlie Giulia ed Emanuela, e il figlio Luca (che lavora come cuoco all’estero) restano in silenzio, chiusi nel loro dolore: «Preferiamo non rilasciare dichiarazioni. Scusateci, ma è un momento molto difficile».
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