Italia
«Da tempo lì è prevista una rotonda»
Per il consigliere Angelini ora deve diventare una prioritaria. E i cittadini si lamentano: strada insicura
CAPANNORI. Per ora è sulla carta, nel documento della variante urbanistica approvata pochi giorni fa dal consiglio comunale di Capannori. Una previsione, un'indicazione, un impegno, quello preso nel 2014 dal sindaco Luca Menesini. Parliamo della rotonda prevista su viale Europa, tra la grande arteria, via S.Cristoforo e via Bocchi in località “Masini”. Proprio nello stesso punto dove lunedì ha perso la vita Celestino Moriconi.
E che adesso deve diventare una priorità per il consigliere comunale Guido Angelini. Che vive a Lammari e quell'incrocio pericoloso lo conosce bene. «La rotonda deve essere realizzata al più presto e la previsione urbanistica è già un passo avanti, da tempo sostengo che è necessaria una rotatoria in questo punto del viale Europa, uno dei più critici e congestionati – dice il consigliere del Partito Democratico – e questo ennesimo incidente, purtroppo mortale, deve portare la questione della sicurezza del viale Europa tra le priorità a partire dal 2016. Sono sicuro che il sindaco Menesini farà di tutto per realizzarla prima possibile con un'azione concertata tra la Provincia e il Comune. Intanto, come fatto sulla Pesciatina, si possono migliorare le condizioni di sicurezza, potenziando l'illuminazione con nuovi punti luce e passaggi pedonali di nuova generazione. In quella zona ci sono numerose attività commerciali, un distributore ed anche un attraversamento che porta alle case popolari». Sembra invece tramontato il progetto del sottopasso carrabile a Marlia, in modo che il centro urbano non sia più attraversato da viale Europa.
Intanto, dopo il brutto incidente di lunedì sera, i cittadini della zona fanno sentire nuovamente la loro voce. La prima richiesta urgente per gli abitanti della località “ai Masini” è la messa in sicurezza. Strisce pedonali nuove, perché quelle presenti sono ormai sbiadite e si vedono a malapena. Ed ogni volta attraversare la strada a piedi o in bicicletta è come un roulette russa. E poi nuovi punti luce e qualche Velo Ok, quei box che possono contenere anche un autovelox, per indurre gli automobilisti a non spingere troppo sul pedale del gas.
Quello tra via dei Bocchi e il viale Europa è uno degli incroci più pericolosi tra quelli che si trovano lungo la trafficatissima strada che collega Zone a Marlia. Ed ora, dopo l'ennesimo incidente mortale nel capannorese costato la vita a Celestino Moriconi, monta la protesta per la pericolosità di questo tratto di viale Europa, dove non c'è nemmeno l'ombra di un marciapiede, le auto procedono a velocità elevata e la segnaletica è da rifare.
Una zona dove l'illuminazione è un optional. Eppure quella zona è densamente abitata, sull'angolo c'è un complesso di case popolari e sono presenti diverse attività commerciali che si trovano su entrambi i lati del viale. La strada è stata troppe volte al centro di incidenti, anche gravi, che si sono registrati negli anni e che hanno interessato anche pedoni e ciclisti. «C'è una pessima visibilità, un buio pesto, e i pochi lampioni sono spenti in alcuni tratti e certo questo non aiuta la sicurezza», è un commento pubblicato su Facebook dopo uno spettacolare incidente tra due auto nell'agosto del 2014, per fortuna senza gravi conseguenze, proprio davanti al bar Masini.
Drammatico, invece, l'incidente avvenuto nel 2011 in via San Cristoforo a Lammari, tra il viale Europa e la sede dell’azienda Ascit: la vittima fu un signore di 80 anni.
La strada è a rischio anche per i pedoni. Ci sono tante persone anziane che vivono intorno a questo incrocio, per non parlare dei negozi, che in molti frequentano arrivandoci a piedi o in bicicletta. Da tempo si chiedono soluzioni ed accorgimenti, come gli “occhi di gatto” per rendere l’attraversamento visibile anche di sera; oppure lo spostamento delle strisce pedonali di alcune decina di metri, così da non essere a ridosso della curva.
Tutte soluzioni che l’incidente di ieri mette di nuovo in cima all’elenco delle cose da fare al più presto, anche se purtroppo niente potrà restituire la vita al signora Moriconi.
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