Sicurezza
Una cattedra intitolata a Ragghianti
Lattanzi (Flafr): «L’istituto punta anche sul management dei beni culturali»
LUCCA. «Uno degli elementi di eccellenza che fa di Imt un esempio nel panorama accademico mondiale - sostiene il presidente della Fondazione Lucchese per l'Alta Formazione e la Ricerca (Flafr), Arturo Lattanzi - si fonda su un modello di ricerca decisamente coraggioso, orientato a una visione interdisciplinare delle competenze. Imt rappresenta sempre di più un impulso benefico al territorio e al suo sistema economico e produttivo. Infatti, accanto all'attività di studio, si sono già create importanti relazioni e interconnessioni con l'imprenditoria locale, soprattutto con i giovani industriali, in materia di management economico».
«La ricerca in Imt è rivolta anche alla tutela dei beni culturali e in questo ambito mi piace ricordare la nuova cattedra intitolata a Carlo Ludovico Ragghianti, con la quale si intende rafforzare il legame della Scuola con la Fondazione Ragghianti, la più alta istituzione locale nell'ambito degli studi sulla storia dell'arte -. Infine - continua il presidente Flafr - trovo interessanti e di grande potenzialità gli scenari orientati alle neuroscienze che si aprono con l'arrivo del professor Pietrini. Insomma, Imt è sempre più parte importante e integrata con la città e con il territorio. E i risultati di questi dieci anni di vita sono davanti ai nostri occhi».
Pietrini si è insediato poche settimane fa alla guida di Imt. Il suo è un curriculum di altissimo livello. Nato a La Spezia nel 1961, dopo la laurea in medicina e chirurgia alla scuola Sant’Anna di Pisa, ha conseguito la specializzazione in psichiatria a Pisa e poi il diploma di perfezionamento in neuroscienze sempre al Sant’Anna. Dopo un’esperienza di oltre dieci anni al National Institutes of Health di Bethesda negli Usa, dove ha condotto ricerche innovative nel campo del decadimento cognitivo e della diagnosi precoce di demenza, è rientrato in Italia nel 2000 con una cattedra alla facoltà di medicina e chirurgia di Pisa. È stato insignito dell’onorificenza di Commendatore della Repubblica per il suoi meriti scientifici.
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