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Sette baby bulli nei guai: accusa di lesioni aggravate
Secondo la polizia la banda ha aggredito tre ventenni in zona di Porta San Pietro Nell’ultimo weekend furti di telefonini e portafogli: le vittime sono adolescenti
LUCCA. Erano in sette, età media sedici anni. Molto giovani ma molto esperti in comportamenti da baby criminali, come spintonare ragazzi anche più grandi di loro, vergare calci e pugni, importunarli. Ora sono stati identificati dalla polizia: dovranno rispondere di lesioni aggravate. È grazie all’attività di controllo ad opera della polizia in zona Porta San Pietro se i sette autori di una aggressione subita da tre ventenni nei pressi del ristorante San Colombano, sulle mura urbane, la sera del 28 novembre sono stati individuati. I tre ventenni furono infatti aggrediti da un gruppo di giovani loro sconosciuti, dell’apparente età di 16 anni, di diverse etnie, che senza motivo dapprima li avevano spintonati per poi colpirli con schiaffi e pugni, tanto da costringerli a rifugiarsi in un vicino esercizio pubblico. Un equipaggio della polizia, allertato da alcuni passanti, raggiunse le mura e dopo un inseguimento a piedi riuscì a bloccare uno degli autori. Successive indagini hanno consentito di identificare quattro componenti del gruppo ma sono in corso ulteriori accertamenti per dare un nome ai restanti tre. Il gruppo, composto da adolescenti sedicenni, alcuni nati a Lucca da genitori stranieri, risponderanno di lesioni personali aggravate.
Altri episodi di microcriminalità, intanto, emergono relativamente alla nottata fra il 5 e il 6 dicembre: una notte da incubo nel centro storico. Alle 2, quasi in contemporanea si sono consumate una rapina al ristorante Al Corso in corso Garibaldi (due uomini col volto travisato si sono presentati a uno dei titolari, Andrea Fasiello, mentre stava per chiudere e si sono fatti consegnare l’incasso, circa tremila euro) e una rissa fra bande in piazza XX Settembre: un ragazzo è finito al pronto soccorso con la testa squarciata.
La notte di sabato scorso è giunta al 113 anche una richiesta di intervento in una gelateria sempre in corso Garibaldi: veniva segnalato un giovane che dava in escandescenze, urlando di aver subito il furto del suo portafoglio. Immediatamente un equipaggio della volante ha raggiunto il giovane. Intanto altri agenti della questura hanno intercettato un ragazzo di colore in fuga verso Porta S.Pietro. I poliziotti lo hanno bloccato: era in possesso del portafoglio rubato poco prima. Il fermato è stato accompagnato in questura e identificato: ha 19 anni, è nato a Lucca da genitori marocchini.
Quando alla giovane vittima è stato restituito il portafoglio e ha appreso le generalità dell’autore del furto non ha inteso sporgere querela: ha detto che il fermato era un suo amico e che si era trattato di un malinteso poiché l’amico aveva sicuramente rinvenuto il portafoglio da lui smarrito.
Domenica pomeriggio la polizia è intervenuta in piazza Napoleone su richiesta di una minorenne a cui era stato rubato il cellulare. Gli agenti sul posto hanno sentito alcuni testimoni, fra cui un amico della vittima che ha riferito di essere stato poco prima avvicinato da un giovane straniero che gli aveva chiesto con insistenza una sigaretta. Il ragazzo gli aveva detto di no, visto che non fuma; ha riferito che l’altro ragazzo lo aveva palpeggiato all’altezza delle tasche. Lo stesso ragazzo successivamente è andato verso la sua amica, la quale, dopo essere stata avvicinata dallo stesso giovane, si è accorta di non avere più il suo telefonino. Appena la ragazza si è accorta del furto il ragazzo si è dato alla fuga. I poliziotti hanno acquisito informazioni preziose: il minore autore del furto sarà presto identificato.
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