Il Tirreno

Lucca

Pronta la centralina idroelettrica nell’area del complesso ex Alce

di Emanuela Ambrogi
Pronta la centralina idroelettrica nell’area del complesso ex Alce

L’impianto realizzato in località Fornoli dovrebbe entrare in funzione all’inizio del nuovo anno La società costruttrice: «Produrremo energia senza impatto ambientale e senza alterare i luoghi»

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BAGNI DI LUCCA. È pronta a Fornoli la nuova centralina per la produzione di energia realizzata a tempo di record in una parte dell'area della ex Alce da una società privata che ha acquistato i terreni e che si accinge a presentare l'intervento in un incontro pubblico. La centralina, che sorge in una zona completamente distaccata dal resto del complesso Alce, dovrebbe entrare in funzione all'inizio del nuovo anno.

L'intervento è stato portato avanti da imprenditori privati che fanno capo alla società "Idrolima srl" , con sede a Roma, che produce energia pulita e rinnovabile. Il gruppo ha avviato una intesa con la amministrazione comunale di Bagni di Lucca, con cui spera di continuare il dialogo mettendo in atto in futuro nuovi progetti legati alla idro-sorveglianza, ai parchi, all'ambiente, alla didattica e all'infanzia, mirando anche alla salvaguardia del patrimonio naturale. Il gruppo di imprenditori e professionisti della Idrolima si è costituito nel 2009 rivolgendo l'attenzione all'eolico e al fotovoltaico (una nuova idea potrebbe essere il fotovoltaico per le scuole) e ha già costruito centrali come quella di Fornoli a Pavia e in Liguria. Ora si propone al Comune per altre iniziative.

«Non siamo una minaccia, ma una soluzione – dice Paolo Sbrozzi, amministratore delegato della società – produrremo energia pulita con impatto ambientale uguale a zero, senza alterare i luoghi e sfruttando dell'esistente solo il vecchio canale che parte dal Ponte delle Catene. Non abbiamo intaccato niente dello stabilimento ex Alce, del vecchio manufatto, né motori nè tubi. Abbiamo solo acquistato il terreno che occorreva. Il salto dell'acqua avrà una portata di circa 7 metri cubi al secondo, la potenza della centrale si aggira sui 500 kw».

I lavori sono partiti alla fine di marzo di quest'anno e alla fine di ottobre erano praticamente terminati. Le opere di carpenteria, sicurezza e altre sono state affidate a ditte della zona. «Noi – aggiunge Sbrozzi – costruiamo per conto terzi. La tubazione è di circa 300 metri e arriva nella parte della ex Alce dove si ricollega col rio più piccolo. La maggior parte del lavoro per le tubazioni è sotterranea, non c'è cementificazione, eccettuata la vasca di carico per l'acqua. Il nostro benefit è produrre energia pulita, senza alterarla, con impatto zero e utilizzando il vecchio canale».

Nel periodo di chiusura imposto per legge, che andrà da luglio a settembre, sarà svolto il lavoro di manutenzione e si prevede che occorreranno 4/5 persone per lo svolgimento di questa opera. Durante i mesi di lavoro, trattandosi di una opera non grandissima, è prevista invece la collaborazione di due/ tre operatori. Terminata tutta la trafila burocratica, l'impianto sarà presentato dalla società Idrolima in un incontro pubblico.

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