Il Tirreno

Lucca

Lucca nella top ten per reati denunciati

di Gianni Parrini
Lucca nella top ten per reati denunciati

Il questore: «Ma nel 2015 la situazione risulta migliorata»

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LUCCA. La provincia di Lucca è nella top ten delle capitali del crimine. È questa la fotografia che emerge dai dati del dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell’Interno, pubblicati ieri sulle pagine del Sole24ore. Le classifiche elaborate dal quotidiano di Confindustria prendono in considerazione i reati denunciati dalle forze dell’ordine all’autorità giudiziaria nel corso del 2014 e pongono la nostra provincia al 10° posto in Italia: 22.257 i reati conteggiati, 5.656 ogni 100mila abitanti. Sul podio salgono (nell’ordine) Milano, Rimini e Bologna, mentre – rimanendo in regione – Lucca è preceduta solo da Firenze (7°, con 6.084 reati ogni 100.000 abitanti) e Prato (8° con 5.972).

Rispetto allo scorso anno il numero dei reati che hanno avuto luogo sul nostro territorio è diminuito del -1,4%, più o meno in linea con il trend nazionale che vede un calo generalizzato del 2,74%. Ciò nonostante Lucca guadagna una posizione nella classifica delle province e passa dal 11° al 10° posto. La “specialità della casa” – è proprio il caso di dirlo – sono i furti in abitazione. In questa speciale tipologia di reato la provincia eccelle e si colloca al 5° posto. I topi d’appartamento hanno colpito 2.429 volte in un anno (699 ogni 100.000 abitanti), con un aumento del 7,6% rispetto all’anno precedente. Fino al 2012 Lucca era la capitale italiana dei furti in casa. Già da un paio d’anni il primato è passato ad altri (Ravenna, stavolta) ma non perché a Lucca i colpi siano diminuiti, bensì perché sono aumentati altrove. Nel 2011, anno della maglia nera, la concentrazione di questi reati sul nostro territorio era “solo” di 649,3 furti ogni 100.000 abitanti: oggi siamo a 699. Crescono rispetto allo scorso anno anche i numeri relativi alle rapine (+4,98%, 18°), agli scippi (+15,28, 17°) ai furti d’auto (+5,59% e 77°) e le estorsioni (una cinquantina, più che raddoppiate). In calo solo i furti con destrezza e le frodi informatiche.

Ma davvero Lucca è terra di delinquenti? Sull’argomento il questore Vincenzo Ciarambino appare scettico: «Occorre tener presente che la classifica tiene in considerazione solo i reati denunciati e non quelli realmente commessi. In alcuni territori, ad esempio, si è smesso di segnalare i delitti alle forze dell’ordine e questo pesa».

C’è poi il fattore Versilia. Le località turistiche sono penalizzate dal calcolo matematico visto che i pochi residenti devono ripartirsi un numero elevato di reati, gran parte dei quali viene commesso nei mesi estivi, quando le accresciute presenze determinano anche un aumento delle occasioni per i criminali. «I dati del 2015 sono migliori – spiega il questore – almeno per quel che riguarda la Versilia. Sono stati presentati la scorsa settimana e hanno fatto registrare un netto calo rispetto al passato. Immagino che la stessa cosa sia accaduta anche nella Piana di Lucca. Nei prossimi giorni (forse già domani) il prefetto Giovanna Cagliostro illustrerà i numeri ai sindaci dei Comuni interessati. Per quel che ci riguarda teniamo alta la guardia e puntiamo soprattutto a contrastare i reati che toccano le persone nella loro intimità, in particolare gli anziani – conclude Ciarambino – Abbiamo fatto molti incontri con la popolazione per mettere in guardia le potenziali vittime e illustrare i raggiri dei truffatori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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