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Botte per una sigaretta «Dentro il locale solo spinte e offese»

Botte per una sigaretta «Dentro il locale solo spinte e offese»

La versione della discoteca Boccaccio sul caso del 22enne rimasto vittima di un pestaggio e finito in ospedale

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LUCCA. «Non c’è stato alcun pestaggio venerdì sera all’interno della discoteca Boccaccio di Bientina ma solo una accesa discussione con qualche spinta». Questo è quanto fanno sapere dalla nota discoteca dopo che Emanuel Gallello, 22 anni, di Segromigno, ha raccontato di essere stato aggredito con calci e pugni da un gruppo di una ventina di ragazzi sia all’interno che fuori dal locale perché si era rifiutato di dare una sigaretta a uno di loro.

Una versione dei fatti che, secondo quanto riferiscono dalla discoteca, non combacerebbe con quanto realmente accaduto quella sera all’interno del locale.

«La storia è cominciata dentro per una sigaretta negata - confermano dalla discoteca - ma non si sono presi a botte in pista. A noi risulta che ci sia stato un battibecco tra 2 o 3 ragazzi albanesi e questo gruppo di giovani lucchesi. Noi ci siamo accorti che la situazione stava degenerando quando abbiamo visto uno dei ragazzi lucchesi con un estintore in mano. A quel punto i buttafuori sono intervenuti e li hanno fatti uscire subito dal locale».

Sempre secondo quanto riferiscono dal Boccaccio dunque, Emanuel sarebbe stato picchiato fuori dall’area della discoteca.

«Anche i parcheggiatori che erano al lavoro quella sera ci hanno detto di non aver visto alcuna aggressione nemmeno nell’area di sosta delle auto - riferiscono ancora dalla discoteca - può essere che si siano incontrati di nuovo fuori e che le botte se le siano date in qualche stradina laterale. Di certo comunque non si sono picchiati all’interno del locale».

Secondo quanto raccontato dal fratello di Emanuel, Giuseppe Gallello invece, le botte sarebbero cominciate proprio all’interno della discoteca Boccaccio.

Un’aggressione violenta, con tanto di tavolino lanciato addosso, che al ventiduenne di Segromigno, ha provocato un trauma facciale e lesioni multiple giudicate guaribili in 30 giorni.

Il violento episodio ha provocato anche la reazione di tanti ragazzi e non solo che attraverso i social network hanno lamentato una mancanza di sicurezza all’interno delle discoteche.

Un pensiero condiviso anche dal fratello di Emanuel: «Uno non può più andare nemmeno a ballare - ha detto - una serata tranquilla in un attimo si può trasformare in un incubo, come è successo a mio fratello. C’è bisogno di più controlli all’interno e fuori da questi locali anche qui in Lucchesia».

Intanto ieri, i carabinieri di Bientina, hanno acquisito i filmati registrati dalle telecamere interne del Boccaccio.

Emanuel Gallello ha sporto denuncia ai carabinieri di Lammari, i quali hanno poi informato i colleghi di Bientina che eseguiranno le indagini del caso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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