Il Tirreno

Lucca

«Via delle Ville è un circuito di Formula uno»

di Luigi Spinosi
«Via delle Ville è un circuito di Formula uno»

I residenti di San Cassiano vivono nell’incubo «Servono più controlli e marciapiedi rialzato»

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LUCCA. «Sicurezza». Sta in una sola parola (che in questo caso assume però una doppia valenza) la richiesta che arriva dalla popolosa frazione di San Cassiano a Vico. Una comunità a cavallo tra Lucca città e il Capannorese, che si snoda attorno a via delle Ville, la strada che dalla cerchia muraria arriva sino alle colline al confine con la Valdinievole. E proprio da quella strada che divide in due il paese e teatro di tanti incidenti (cosa che non sorprende vista la conformazione) i residenti chiedono di «essere protetti».

Ma il tema sicurezza va letto anche sotto un altro aspetto: quello della protezione dai malintenzionati. Una preoccupazione che, alla luce degli ultimi fatti di cronaca, appare più che legittima. Siamo infatti sulla stessa via delle Ville che attraversa pure Lammari e teatro (vedi articoli nelle pagine seguenti) del tentato furto ai danni del bar che si chiama allo stesso modo, “Le Ville”.

Certo, eliminare del tutto il problema è impossibile. Da un lato occorrerebbe rifare ex novo tutta la strada, caratterizzata da lunghi e larghi rettilinei che invitano a premere sull’acceleratore cui seguono subito dopo tratti stretti, doppie curve e incroci pericolosi. Dall’altro, cosa ancor più utopica da ottenere, servirebbero guidatori rispettosi del codice della strada (e in particolare dei limiti di velocità). Ma se eliminare completamente il pericolo non è possibile, qualcosa può essere fatto almeno per ridurlo significativamente: ed è in questa direzione che anni la comunità di San Cassiano si sta muovendo da parecchi anni, tra raccolte firme, articoli di giornale, richieste all’amministrazione. Anche perché basterebbero anche poche semplici cose a rendere la zona assai più sicura.

«Qualcosa è anche stato fatto – spiega Roberto Pardini, ex presidente di circoscrizione e attivissimo nel sostenere le richieste della frazione – per esempio ricavando un tratto di marciapiede separandolo dalla carreggiata con i catarifrangenti, o mettendo i cartelli che segnalano i passaggi pedonali, ma qui sembra di vivere accanto a una pista di auto da corsa». E, in effetti, basta stare pochi minuti sul bordo strada per veder passare automobili e moto a velocità che sarebbero assurde anche per strade migliori di questa. Attraversare la via è un terno al lotto e al posto dei classici passaggi pedonali potrebbero essere utili quelli rialzati, con i veicoli che a quel punto sarebbero costretti per forza a rallentare. Così come viene chiesto qualche passaggio in più, mirato proprio contro gli eccessi di velocità, da parte della municipale, visto che contrariamente al tratto capannorese qui non ci sono nemmeno le colonnine arancioni del “Volo ok”, che almeno possono consigliare un po’ di prudenza a chi guida.

E poi un altro intervento per la sicurezza, in tutti sui aspetti: l’illuminazione pubblica. Pochi lampioni, che rendono pericolosa non solo la vita ai pedoni, scarsamente visibili di notte (e con pochi veri marciapiedi su cui camminare), ma che rischiano di rendere, al contrario, facile la vita ai malintenzionati. Un esempio? La piazzetta della farmacia, con diversi negozi e nessun lampione vicino.

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