Il Tirreno

Lucca

Tre furti in un anno: il titolare del bar è davvero esasperato

di Federica Scintu
Alessio Biagi, titolare del Caffè Le Ville
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Alessio Biagi, titolare del Caffè Le Ville

Il barista eroe: «Ormai conosco le loro tecniche, ogni sera prima di uscire controllo il locale»

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LUCCA. Prima di chiudere il bar, venerdì sera, Alessio Biagi ha controllato che fosse tutto a posto. Un'abitudine ormai per il titolare del Caffè Le Ville di Lammari che, dopo aver subito due furti in dieci mesi, ha iniziato a fare caso anche ai dettagli apparentemente più insignificanti.

Ed è stato proprio grazie alla sua scrupolosità che il gestore è riuscito a evitare che i ladri, per la terza volta in poco meno di un anno, riuscissero a fare man bassa di soldi e sigarette all'interno del suo locale di via delle Ville. A un certo punto infatti, mentre stava chiudendo la porta del retro del suo locale, Biagi ha alzato lo sguardo verso l'allarme e ha notato che era stato coperto da una schiuma bianca. Anche il sensore piazzato a difesa della porta finestra all'ingresso era stato staccato.

«Mi sono subito insospettito - racconta Alessio Biagi - perché anche le altre due volte hanno usato questo trucchetto per eludere l'allarme. Così intorno alle 20 ho chiamato i carabinieri e con loro abbiamo deciso che questa volta dovevamo cogliere i ladri con le mani nel sacco».

I militari e il titolare del bar fissano un appuntamento: a mezzanotte si ritrovano davanti al Caffè Le Ville e aspettano nascosti nel piazzale che i ladri si facciano vivi. Per diverse ore però, di loro non c'è alcuna traccia. «Stavamo per arrenderci - racconta ancora Biagi - invece a un certo punto abbiamo sentito un rumore provenire dal retro. Per entrare nel locale avevano forzato la porta finestra con un cacciavite. In un attimo anche noi siamo entrati dall'altro ingresso: erano in due e quando siamo arrivati nella stanza uno di loro era ancora per terra che gattonava per paura che il sensore rilevasse la sua presenza facendo scattare l'allarme. L'altro invece stava già forzando la macchinetta del videopoker. A quel punto i carabinieri in borghese li hanno bloccati».

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Intanto nel piazzale, un loro complice che faceva da "palo" è stato fermato da un'altra pattuglia dei carabinieri. Tra i ladri, che non erano armati, e i carabinieri c'è stata anche una colluttazione che ha provocato a uno dei militari delle contusioni giudicate guaribili in sette giorni.

«Sta diventando sempre più pericoloso fare questo lavoro - racconta ancora Biagi - io tutto sommato ho una clientela tranquilla eppure ho subito già due furti e una tentata rapina. A ottobre mi hanno portato via, tra soldi e gratta e vinci, diecimila euro. Può anche essere che siano sempre gli stessi ma chi può dirlo con certezza. Questa volta comunque siamo riusciti a bloccarli, è già qualcosa».

Ma Biagi ha anche provato a ricordare se quella sera al bar poteva aver notato dei clienti con un comportamento "sospetto".

«Mi è tornato in mente solo dopo che avevo visto due ragazzi albanesi intorno alle 19 - racconta ancora Biagi - uno stava giocando con una slot machine e l'altro evidentemente, nel frattempo, approfittando di una nostra distrazione, ha oscurato l'allarme. Sinceramente non mi sembra che fossero tra i tre arrestati, per me non erano gli stessi».

Non è escluso dunque che, alla base di questo e di altri furti, sempre più frequenti nella zona, ci sia un'organizzazione ancora più nutrita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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