Il Tirreno

Lucca

Barga riscopre la tradizione della Befana

di Francesco Cosimini
Barga riscopre la tradizione della Befana

Traslocata a Pescaglia la cassetta delle lettere e si farà un albero con i ciucci abbandonati

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BARGA. Piazza Pascoli, in località Giardino, non ospita più la cassetta per inviare lettere alla Befana, generosa vecchina che da qualche anno abita una modesta casetta tra i boschi di Pegnana, sulla montagna barghigiana. «Non c’è nessun attrito all’origine del “trasloco”», assicura Pier Luigi Tortelli, presidente dell'associazione “Perché la tradizione ritorni”.

Bambini, non c'è da temere e diciamo come fare: quest'anno, i doni a chi si è comportato bene, potranno arrivare nella notte della vigilia della Befana scrivendo una letterina da spedire all'indirizzo principale dell'associazione (in via del Giardino 137/bis e Barga), oppure portandola alla succursale in centro storico, dove si trova, adesso, la stessa cassetta postale che da circa una decina d'anni era in piazza.

«È stata ripresa quella originale e ridipinta – dice Tortelli sulla cassetta – in futuro vedremo se ricollocarla in piazza o altrove. Ora si trova fuori dal negozietto in centro storico dove sono anche presenti gadget e artigianato, fatto da un'assistente della Befana, a sostenere l'associazione».

Ma come mai è così amata? «La Befana di Barga ha origini molto vecchie: negli archivi comunali si trovano alcune tracce sin dal 1300, e a quel tempo forse i bambini cantavano già la questua – dice Tortelli alludendo al canto che si esegue ancor oggi per “elemosinare” offerte o dolciumi – per poi arrivare a Pascoli, che ha ripreso la tradizione in una delle sue più belle poesie».

A Barga la vecchietta è più amata di Babbo Natale, proprio perché «la tradizione della Befana, In Italia, in particolare in Toscana e soprattutto in lucchesia è molto sentita», e l'associazione nasce per tramandare la storia di questa figura. Ma tra Befana e Babbo Natale non c’è due nessun attrito: la signora barghigiana, in passato, ha infatti stretto legami col collega di Gällivare (città svedese, gemellata con Barga ndr). I bambini inviano letterine da tutta Italia alla Befana di Barga, e alcune di queste, grazie ai suoi assistenti che la aiutano a smistarle, sono sul suo sito (www.befanabarga.it). Tra gli assistenti c’è anche Tortelli: «Di storie ce ne sono molte, e di ricordi pure, perché oltre alle lettere gestiamo l'accettazione scolastica, per i bimbi che vengono coi loro maestri a visitare la casina a Pegnana. Ricordo alcuni intimoriti al suo cospetto, pur essendo la nostra vecchina molto dolce. E poi i bambini che le promettono di essere buoni o di abbandonare il ciuccio. Abbiamo dei cesti dove sono raccolti i ciucci, che i bimbi sarebbero restii ad abbandonare se non fosse per la Befana, e quest'anno faremo un albero, nella nostra sede, proprio con i ciucci lasciati dai bambini».

A Pegnana, si può già visitare la Befana tutti i pomeriggi dei giorni festivi antecedenti la festa dedicata ai vecchietti, e in programma il 5 (a Pegnana) e del 6 gennaio (a Barga).

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