Il dolore
Segnali di vita per le imprese
Nel terzo trimestre 2015 indicazioni positive nel manifatturiero, sia nella produzione che nel fatturato
LUCCA. Segnali di vita per l’industria della nostra provincia: prosegue, infatti, anche nel terzo trimestre del 2015 la crescita dell'attività manifatturiera lucchese, trainata ancora una volta dalle vendite sui mercati esteri. Ma anche il mercato interno mostra interessanti segnali di tenuta. Guardando al contesto economico globale c’è da dire che resta complessivamente positivo, favorito dall’ulteriore calo del prezzo del petrolio e dal nuovo arretramento del tasso di cambio dell'euro, tuttavia le recenti evoluzioni politiche generano incertezze sul futuro andamento dell’economia internazionale e quindi del commercio mondiale.
Questo è il quadro che emerge dall'indagine congiunturale condotta dalla Camera di Commercio e dall'Associazione degli Industriali di Lucca relativa appunto al periodo che va dal luglio al settembre di quest’anno, nel corso del quale si evidenzia una ripresa della produzione dell'industria manifatturiera provinciale (+5,0%) e dei fatturati (+5,6%) rispetto allo stesso periodo del 2014.
In termini dimensionali, le imprese di medie dimensioni (50-249 addetti) registrano l'aumento di produzione più elevato (+5,6%) e un fatturato in crescita del +6,5%, ma vanno molto bene (in particolare per quanto riguarda la produzione, vedi riquadro) anche le più grandi (con 250 addetti e oltre), grazie soprattutto all'ottima performance sui mercati esteri (+7,2% il fatturato estero). E pure le aziende più piccole (quelle tra i 10 e i 49 addetti), maggiormente legate al mercato nazionale, riportano comunque una buona crescita, anche se in modo inverso rispetto alle grandi imprese, con un incremento che premia in particolare il fatturato.
Il livello medio dei prezzi alla produzione risulta in rialzo del 2,5%. Ma merita di essere messo in evidenza il dato del settore cartario, non solo per l’importanza di questa produzione nella nostra economia, ma anche per le dimensioni dei prezzi alla produzione, che ha toccato un aumento del +4,3% dovuto essenzialmente al rincaro della cellulosa, prodotto quotato in dollari che le aziende lucchesi importano in grandi quantità.
Anche gli ordinativi continuano a registrare andamenti positivi con un aumento del +4,7%, grazie soprattutto alla particolare dinamicità della componente estera (+11,3%).
Cresce del +5,8% il fatturato estero dell'industria lucchese, trainato soprattutto dall'ottima performance del cartario nel trimestre, riportando sopra il 45% l'incidenza del fatturato estero per le imprese esportatrici lucchesi.
E questa raffica di segni più si produce anche in effetti positivi sul mondo del lavoro: l’occupazione prosegue nel progressivo recupero iniziato nel primo trimestre del 2015, segnando un +0,6% rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente. Anche la cassa integrazione guadagni autorizzata segnala una progressiva diminuzione.
Per quanto riguarda le previsioni relative al quarto trimestre, trova conferma nella valutazione della maggior parte degli imprenditori intervistati una situazione di stabilità anche nei prossimi mesi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
