Sicurezza
Preso a botte dai baby bulli: "Dacci i soldi per comprare la merenda"
Lucca: ogni mattina volevano del denaro dallo studente aggredito in piazzale Verdi. Scatta la denuncia del padre
LUCCA. Volevano i soldi. Uno-due euro. Denaro che forse doveva servire per comprare la merenda. E mercoledì mattina la vittima dei soprusi si è ribellata. Quelle monete non le ha consegnate ai suoi coetanei. Che l’hanno punito colpendolo con schiaffi, calci e pugni. Ad agire in pieno centro storico a Lucca una gang di baby bulli - tre ragazzini di 14-15 anni, due extracomunitari e un italiano che frequentano due scuole secondarie superiori - che usano violenza fisica e psicologica nei confronti di tranquilli coetanei che ritengono soggetti deboli ed incapaci di difendersi. Non è ancora chiaro da quanto tempo andavano avanti i soprusi e le prevaricazioni nei confronti della vittima della mini estorsione.
Ma adesso la vicenda assumerà contorni di natura giudiziaria. Perché il padre del ragazzino - prima vessato e minacciato e nella giornata di mercoledì picchiato e costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso - ha sporto querela all’autorità giudiziaria denunciando gli autori dell’aggressione e attivando le forze dell’ordine per chiarire i contorni di una vicenda che deve far riflettere. L’ennesimo campanello d’allarme di cui debbono tener conto le famiglie e le istituzioni scolastiche.
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Gli atti, una volta che i carabinieri avranno sentito la vittima e i testimoni, saranno trasmessi al tribunale dei minori di Firenze. Di certo c’è che il padre del minorenne pestato dai tre baby bulli vuole giustizia per suo figlio e per tutti gli altri adolescenti che finiscono vittime del branco e che, senza aver colpa alcuna, si trovano al centro di un vero e proprio incubo che finisce per isolarli dal mondo circostante. Gli autori del grave episodio di bullismo, almeno alcuni di loro, erano già monitorati dal mondo della scuola per un comportamento aggressivo e prepotente fatto di attacchi e offese verbali a chiunque, insegnanti compresi, si frapponga alla loro volontà prevaricatrice.
Stando alle poche informazioni che trapelano sembra che i tre bulli volessero tutti i giorni dal loro coetaneo un paio di euro minacciandolo se avesse rifiutato. La storia è andata avanti per un po’. Poi il ragazzo si è ribellato e, nel tragitto che da casa lo conduce a scuola, è stato affrontato e percosso dai teppisti.
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