Il dolore
Pista di atletica impraticabile
CAPANNORI. La pista di atletica si riesce appena a scorgere tra l’erba incolta. È sempre più irriconoscibile e ormai impraticabile. Provare a seguire le orme di Fiona May, o del Giuseppe Gentile di...
CAPANNORI. La pista di atletica si riesce appena a scorgere tra l’erba incolta. È sempre più irriconoscibile e ormai impraticabile. Provare a seguire le orme di Fiona May, o del Giuseppe Gentile di Messico 68 è un’impresa: più che un salto in lungo quello che si può fare in questo caso è un salto nella buca, quella presente alla fine del rettilineo sepolto dall'erba e dalle foglie.
L’impianto sportivo che dovrebbe (il condizionale è d’obbligo in questo caso) essere a disposizione del polo scolastico di Capannori è in stato di abbandono da anni, e non può più essere usato durante l'attività fisica dagli studenti della scuola media “Piaggia”. Studenti che devono andare a correre nel piazzale davanti alla scuola.
E pensare che questa pista era l'unica del territorio in tartan, il principale materiale utilizzato come superficie nelle piste di atletica leggera. Ma la pista, collocata a lato dell'edificio di colore blu, ormai si confonde col resto del verde del prato.
La situazione della strutture sportive destinate al liceo e delle scuole medie non è delle migliori, come evidenziato dagli stessi studenti. «Ormai ci siamo abituati, ma ci piacerebbe avere campi nuovi, più belli e funzionali», dicono alcuni alunni.
Strutture vecchie, degradate e in alcuni casi anche poco sicure. Il campo usato per il calcetto e la pallamano, ad esempio, andrebbe sistemato, soprattutto sarebbe necessario asfaltare la superficie che è rovinata e sconnessa, con il rischio di cadere e di farsi male. Non è messo meglio il campo da basket, che avrebbe bisogno di nuovi tabelloni e di canestri (quelli presenti adesso sono senza retina e arruginiti) e di rifare le righe ormai sbiadite e indistinguibili.
Lo scenario non cambia anche al campo di pallavolo. Senza contare altri problemi, come la rete di recinzione che circonda l'area, che in alcuni punti che è rotta e andrebbe alzata. E in questa situazione le strutture sportive finiscono anche nel mirino dei vandali che di notte fanno irruzione passando dalla rete o scavalcando il cancello.
C'è poi il caso del campetto di via Guido Rossa, accanto alla scuola media e al liceo scientifico. Negli anni passati era assiduamente frequentato dai molti ragazzi che gravitavano nella zona, nonostante anche allora la manutenzione lasciasse a desiderare. Ma adesso è ormai completamente inagibile, prima è letteralmente sparita una porta, mentre quella rimasta è pericolante, il tutto a causa dell’azione del tempo e dei vandali. E ad oggi non è mai stata ripristinata la fruibilità del campetto di Capannori, dopo la decisione di puntare su Pieve San Paolo per lo stadio capannorese.
Insomma, fare lo sport è sempre più difficile, soprattutto se lo si vuol fare in modo libero senza iscriversi a qualche società sportiva, ma solo per fare attività fisica, magari divertendosi in compagnia come si può fare tirando due calci ad un pallone.
Nicola Nucci
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