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Da Mologno il labaro per i 700 anni di S. Martino

Da Mologno il labaro per i 700 anni di S. Martino

BARGA. Un altro tassello in giro per il mondo è stato piazzato. Dopo le incisioni su rame dedicate a Neruda ed esposte permanente nel palazzo presidenziale di Santiago del Cile, i lavori presentati...

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BARGA. Un altro tassello in giro per il mondo è stato piazzato. Dopo le incisioni su rame dedicate a Neruda ed esposte permanente nel palazzo presidenziale di Santiago del Cile, i lavori presentati all'Accademia delle Belle Arti di Urbino e a Parigi, per la G4 Pubblicità di Mologno, storica azienda nel campo della serigrafia artistica e commerciale, è arrivata un'altra soddisfazione importante.

Infatti, da qualche settimana, nella storica basilica duecentesca di San Martino Maggiore a Bologna, è depositato un labaro originale realizzato dal professor Giuseppe Di Giangirolamo, docente di serigrafia all'Accademia delle Belle Arti di Urbino e dell'Accademia del Bisonte a Firenze.

Da anni, l'impresa diretta da Giustina Casotti si è specializzata nella produzione di labari e bandiere istituzionali, esportando in tutta la Penisola le sue opere su commissione. La passerella bolognese è stato l'evento di punta delle celebrazioni per il 1700mo anniversario della nascita di San Martino (316-2016).

Il labaro è stato realizzato con il logo europeo dell’anno martiniano per il millesettecentesimo anniversario dalla nascita di San Martino 316-2016. Il lavoro, é stato commissionato dal Centro Culturale San Martino di Bologna nella persona della professoressa Fiorella Dallari, docente di "Geografia Politico-Economica" presso l'Università di Bologna.

La G4 Pubblicità, fondata nel 1979 a Mologno, fece parlare di sé quattro anni fa quando, in occasione del 150mo anniversario dell'Unità d'Italia, realizzò per conto del comune di Borgo a Mozzano un tricolore di 18 x 12 metri issato sul Ponte del Diavolo e che costituì un'attrazione per i tanti turisti che attraversavano la fondovalle e che non mancavano di fotografare la grande bandiera.

Tra i beneficiari delle opere nate nel laboratorio di via Brescia, ci sono stati anche Gerry Scotti, l'ex miss Italia Cristina Chiabotto e Iva Zanicchi.

Nicola Bellanova

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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