Il Tirreno

Lucca

Tre atleti che rendono orgogliosa Lucca

di Federica Scintu
Tre atleti che rendono orgogliosa Lucca

Samuel, Daniele e Manuel hanno tra i 15 e i 20 anni: grazie alle loro imprese sportive sono riusciti a sconfiggere la disabilità

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LUCCA. Samuel ha 15 anni e quest’estate ha compiuto un’impresa: con la sua handbike è partito da Siracusa ed è arrivato fino all’Expo. Daniele fa parte del gruppo arcieri Fivizzano e si allena dalle 12 alle 13 ore a settimana: il suo obiettivo è arrivare ai giochi paralimpici 2016 di Rio de Janeiro. Manuel vive con la palla da bowling in mano e la scorsa estate ha partecipato con la nazionale italiana di bowling agli Special Olympics World Games di Los Angeles. Tre giovani atleti che della loro disabilità hanno fatto un valore aggiunto, che hanno trovato la forza, nonostante i limiti fisici o psicologici per raggiungere i loro obiettivi. Perché lo sport, come ha detto ieri Samuel Marchese davanti ai suoi nuovi compagni di scuola dell’Itis Fermi in occasione dell’incontro dedicato alla giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, «è una grandissima palestra di vita e tutti possono farlo».

Sulla sua handbike contro la disabilità. Samuel Marchese da qualche mese si è trasferito a Lucca con la sua famiglia. Ha lasciato la sua casa in Sicilia e ora frequenta la seconda superiore all’Itis Fermi. Davanti all’aula magna piena di suoi coetanei racconta la grande impresa che l’ha portato a percorrere 800 chilometri in 15 tappe sulla sua handbike per arrivare fino all’Esposizione universale di Milano. «La disabilità non esiste - racconta Samuel - tutti possiamo farcela. La vera forza non sta nei muscoli ma nella voglia di vivere. Se ce la facciamo noi qual è la tua scusa per non farlo?». Una domanda volutamente provocatoria come è nello stile di Samuel che da quando si è trasferito a Lucca non perde occasione per andare con la sua handbike sulle Mura. «Fra le tappe più emozionanti c’è stata quella di Imola con la visita al centro di riabilitazione spinale di Monte Catone - racconta Samuel - dove abbiamo fatto provare le nostre handbike ad alcuni pazienti ospiti del centro». Uno sport, quello della handbike, che però ha anche dei costi elevati tanto che, nell’impresa compiuta da Siracusa all’Expo, Samuel ha avuto bisogno di un’agenzia di supporto, la Flyzoneitaly. Una handbike infatti, può arrivare a costare anche 20.000 euro. «Io ho iniziato a fare questo sport - racconta ancora Samuel - solo un anno fa quando l’associazione “Make a Wish” mi ha regato l’handbike altrimenti non me la sarei mai potuta permettere». Ora tra i prossimi appuntamenti in programma per Samuel c’è il giro d’Italia in handbike al quale parteciperà il prossimo anno.

Daniele l’arciere. Durante l’incontro organizzato ieri all’istituto Fermi anche un altro atleta paralimpico toscano, Daniele Cassieri, è intervenuto per raccontare la sua esperienza. «Ho iniziato a tirare con l’arco nel 1996 - dice il ventenne pratese - questo è uno dei pochi sport che ci mette alla pari dei normodotati». Daniele fa parte della nazionale italiana e ha parteciapato alle paralimpiadi di Atene. «Sono arrivato dodicesimo - racconta con ironia - ma ho conosciuto un mondo. All’estero vedono lo sport come sport senza fare distinzione fra disabili e normodotati. A me piace fare sport perché ti costringe a essere autonomo».

Manuel il bowler. Un altro talento made in Lucca è Manuel Ricci. Anche lui ventenne, si è già tolto qualche soddisfazione sportiva grazie al bowling e all’esperienza con la nazionale italiana agli Special Olympics World Games di Los Angeles. Una “competizione” dove non esistono diversità e che come principio ispiratore ha proprio quello di abbattere qualsiasi tipo di disuguaglianza. #Icanmakeit, #possofarcela.

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