Trasporti
Notte bianca, Arpat multa Confcommercio
Rumori troppo forti. L’ira dell’associazione: «È un attacco»
LUCCA. La busta verde con la scritta “atti giudiziari” è arrivata a Rodolfo Pasquini, direttore di Confcommercio, una ventina di giorni fa. All’interno una sanzione di 516 euro elevata dall’Arpat per lo “sforamento” delle emissioni acustiche durante la Notte bianca dello scorso 29 agosto.
Un provvedimento che ha mandato su tutte le furie la dirigenza di Palazzo Sani. «Non si tratta, ovviamente - spiega il direttore Pasquini - di una questione economica. Dopo aver esaminato la documentazione ho pagato la sanzione, decidendo di non far ricorso. Il tema che voglio porre, infatti, è un tema di principio: cose di questo tipo rappresentano un attacco all’imprenditoria».
Le rilevazione dell’Agenzia per l’ambiente sono state due, entrambe effettuate in abitazioni private: una in piazza San Michele, una in via del Gonfalone. La prima ha restituito un valore di 88,7 decibel, la seconda di 85,5. Confcommercio aveva chiesto (e ottenuto) una deroga dalle 22 alle 2 di notte fino a 70 decibel.
Pasquini fa, innanzitutto, un paio di considerazioni di merito: «La prima è che i controllo sono stati effettuati fra le 22 e le 2 del mattino, e dunque gli sforamenti in questione non riguardano l’orario: i locali hanno rispettato il limite massimo delle 2 per l’emissione di musica. La seconda è che il verbale dell’Arpat indica il solo valore registrato, senza chiarirne l’origine. Non si sa se gli sforamenti sono dovuti alla musica nei locali, al vociare delle decine di migliaia di persone presenti alla manifestazione o a chissà cos’altro».
Oltre tutto questo, comunque, il punto è strettamente politico. E riguarda l’utilizzo del centro storico per manifestazioni come la Notte bianca, che richiamano grandi folle. «Da quattro anni - spiega Pasquini - la nostra associazione ha saputo creare dela nulla, promuovere e far crescere un evento che rappresenta uno degli appuntamenti più amati e sentiti».
Una manifestazione che dura poche ore e che, tuttavia, secondo Confcommercio, non viene valorizzata.
Anzi, si frappongono ostacoli: «Troviamo incredibile che di fronte a quella che è innegabilmente una grandissima festa popolare, le istituzioni si contrappongano con forza e ostinazione, anziché incentivare iniziative che producono arte, cultura, promozione e immagine per la città, oltre che indotto economico per le attività».
Una vicenda che si riverbererà anche sull’organizzazione della Notte bianca del 2016: «Chiaramente per il prossimo evento - conclude il direttore Pasquini - chiederemo che ci siano le condizioni per poterla fare. Per un appuntamento come questo serve un po’ di flessibilità. Se ci metteranno paletti che rendano impossibile la realizzazione dell’evento, allora vorrà dire che bisognerà organizzare qualcos’altro».
Luca Cinotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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