Il Tirreno

Lucca

Italia, la curia abbassa il prezzo

di Nicola Nucci
Italia, la curia abbassa il prezzo

La diocesi sta valutando il da farsi dopo che l’ex cinema, in vendita dal 2011, non ha trovato acquirenti

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LUCCA. L'immobile dell'ex cinema Italia resta in vendita, ma finora non ha trovato acquirenti disposti ad investire nell'acquisto e riqualificazione della struttura situata in via Santa Gemma Galgani che fino all'estate del 2014 ha ospitato la storica sala cinematografica. Complice anche le difficoltà a piazzare lo stabile in un momento di stallo per il mercato immobiliare. Tanto che la Curia, proprietaria dell'immobile, starebbe valutando la possibilità di rivedere le sue pretese economiche.

Una valutazione che potrebbe essere fatta nelle stanze di piazzale Arrigoni nell'ambito di una revisione generale di tutti i beni ed immobili appartenenti alla Diocesi.

Una decisione ufficiale non c'è ancora e poco trapela, ma l'ipotesi potrebbe prendere corpo, considerando che l'ex cinema è in condizioni di abbandono e di fatto è in vendita da oltre quattro anni, dall'estate del 2011, quando era ancora presente l'attività cinematografica e il cinema rientrava nel circuito d'essai cittadino rappresentando un punto di riferimento cittadino attraverso il cineforum Ezechiele. In un'intervista rilasciata al Tirreno nel gennaio del 2014 la Curia affermò di non essere disposta sotto la cifra di 2 milioni ad aprire nessuna trattativa per la cessione dell'immobile.

Adesso questo prezzo, a distanza di due anni e di fronte ad un concreto interesse, potrebbe scendere.

Un'offerta concreta, l'unica almeno di dominio pubblico, era arrivata oltre un anno fa da Mimmo D'Alessandro, patron del Summer Festival. Una proposta inferiore (si vociferava intorno ad 1,5 milioni), tenendo conto anche dei lavori di restauro sull'edificio.

La sua idea era di trasformare l'immobile in un music hall, uno spazio culturale per concerti, musica dal vivo e cinema. Ma la trattativa non si è conclusa. Allo stesso tempo la Curia lucchese ha sempre ribadito la volontà di “non svendere” quello che le appartiene e che è stato messo sul mercato per reperire fondi per la ristrutturazione di alcuni locali di sua proprietà nel centro storico e ristrutturare altri edifici, anche ad uso pastorale diocesano.

Un'immobile che per la Diocesi viene considerato appetibile dal punto di vista strategico, con potenziali sviluppi e destinazioni, inserito in una zona della città vivacizzata negli ultimi anni, non lontano dal museo contemporaneo Lu.c.c.a e dal San Francesco. Il prezzo e la crisi però evidentemente hanno lasciato ancora invenduto l'immobile che per decenni ha ospitato il cinema Italia.

L'edificio non è di particolare pregio e non sarebbe neppure vincolato dalle Belle arti. Quindi, Comune permettendo, potrebbe anche non essere esclusa la sua demolizione e la sua trasformazione da parte di privati che lo acquistassero.

E se la Curia dovesse calare il prezzo potrebbero aprirsi nuove prospettive per la sua vendita e quindi una nuova futura destinazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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