Il Tirreno

Lucca

Vigili, corpo unico per tre Comuni

Ok al servizio centralizzato per Bagni, Borgo e Pescaglia A breve l’ingresso di Coreglia, per il momento Barga fuori

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BAGNI DI LUCCA. Prove di unione in Valle del Serchio: dal prossimo anno la polizia municipale sarà gestita in comune fra Bagni di Lucca, Borgo a Mozzano e Pescaglia.

L’ok è arrivato dai tre consigli. A Bagni di Lucca, contrari i consiglieri di opposizione Pelagalli e Bartoli (Giambastiani era assente) la convenzione è stata inserita nella variazione al bilancio. In contemporanea anche l’ok da Borgo, mentre ieri sera è arrivato quello di Pescaglia. Coreglia resta fuori solo momentaneamente: non perché non desidera far parte della convenzione, ma per studiare definire gli accordi e i dettagli di un’operazione che mira a portare risparmi nei bilanci dei Comuni e più efficienza nei servizi. La previsione è che anche Coreglia aderirà quanto prima. Discorso a parte per Barga: la convenzione è ancora aperta e quindi anche Barga può decidere di entrare a farne parte, ma una decisione del genere non pare all’orizzonte nell’immediato.

Ogni Comune conferirà nei servizi centralizzati personale e automezzi. In merito al comando dei vigili urbani, la sede per motivi logistici sarà a Borgo a Mozzano in quanto è l’ubicazione più centrale. A Bagni resterà però un ufficio aperto, molto probabilmente per due giorni alla settimana. Secondo le ipotesi avanzate dal sindaco di Bagni, Massimo Betti, a dirigere il nuovo servizio centralizzato sarà indicato l’ex comandante della polizia provinciale, Marco Martini. Il consigliere Bartoli ha detto che si augura in ogni caso maggiore coesione tra i comuni, data anche la vastità del territorio di Bagni di Lucca.

Un tentativo di unificare il corpo di polizia locale era già stato effettuato, per la verità, nel 2011; poi però il progetto era stato abbandonato da uno dei componenti (per le eccessive spese) e la convenzione era decaduta alla fine del 2014.

«L’obiettivo a cui puntiamo – ha spiegato il sindaco di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti – è il massimo funzionamento del servizio. A muoverci non è solo un’idea nobile e bella ma la convinzione che la convenzione così stipulata abbia capacità di esistere e operare appieno. A differenza di quanto accaduto in passato – ha spiegato Andreuccetti – ci sarà tra le amministrazioni un’equa ripartizione di entrate ed uscite. I parametri base saranno due: il 60% di ciascun esborso o introito dipenderà dal numero di abitanti, il 40% dall’estensione territoriale. Assisteremo inoltre al massimo coordinamento degli agenti e lavoreremo nell’ottica di poter garantire, col tempo, anche assistenza notturna e presenza domenicale».

Il contingente dei vigili, composto al momento da oltre dieci unità, potrà essere incrementato con assunzioni sia a tempo determinato che indeterminato; la convenzione durerà 5 anni a decorrere dal 1 gennaio 2016. Astenuta l’opposizione consiliare rappresentata dal gruppo Andare Oltre che ha mosso critiche nei confronti della decisione maturata sia per l’esiguità dei membri aderenti alla convenzione, sia per il non coinvolgimento dell’Unione dei Comuni quale ente capofila.

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