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Bando in uscita per la gestione della Cavallerizza

Bando in uscita per la gestione della Cavallerizza

Gruppi e soggetti locali hanno manifestato il loro interesse Mammini: «Confermato l’uso di spazio turistico e culturale»

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LUCCA. Un bando per la gestione in blocco dell’ex Cavallerizza riportata a nuovo, dopo l’intervento (nell’ambito del Piuss) che con un milione duecentomila euro all’incirca ha consentito di recuperare le ex stalle ducali per fare un centro di accoglienza turistica e luogo di manifestazioni di arte varia.

Il bando potrebbe uscire all’inizio dell’anno. E nasce come risposta alle molte richieste sia di gestione che di utilizzo dell’immobile arrivate a Palazzo Orsetti dopo l’inaugurazione del restauro.

«Abbiamo ricevuto diverse manifestazioni di interesse - spiega infatti Serena Mammini, assessore all’urbanistica e ai progetti Piuss -. Sia di gestione che di utilizzo dell’ex Cavallerizza da parte di molti soggetti e gruppi della nostra realtà. Pensavamo per questo di procedere con un bando. Non escludiamo di affidare la gestione dell’immobile in blocco, ma non prima di avere completato gli allestimenti interni».

Anche perché l’ex Cavallerizza, seppure in presenza di un gestore esterno, secondo l’amministrazione dovrà mantenere lo scopo a cui è stata destinata in base al progetto iniziale: quello cioè di centro di accoglienza turistica e spazio per mostre e altri eventi culturali. La posizione dell’edificio infatti si è rivelata strategica anche sulla scorta di altri interventi fatti, come il trasferimento al Palatucci del terminal dei bus turistici, come il recupero in via di ultimazione del parco della Rimembranza in piazzale Verdi, delle sortite San Paolino e Santa Croce. E sulla scorta anche della vicinanza con porta Sant’Anna e porta San Donato.

Che l’ex Cavallerizza abbia trovato subito consensi lo testimonia il fatto che dall’inaugurazione è stata sempre occupata: prima da un padiglione dei Comics e poi (adesso) da Photolux.

Anche in presenza di un bando per la gestione a privati rimarranno comunque dei paletti: su questo l’assessore Mammini è molto ferma. Il primo è l’utilizzo dell’edificio, il secondo è un numero di giorni in cui dovrà essere lasciato libero, a disposizione dell’amministrazione comunale per iniziative di sua organizzazione.

Due aspetti della struttura ad ogni modo, sottolinea sempre Serena Mammini, sono ancora da completare. Il primo «è il marciapiede esterno, che va fatto prima possibile». Il secondo invece è il progetto dell’anfiteatro esterno, dello spazio spettacoli da realizzare nell’area verde adiacente l’ex Cavallerizza approfittando di una naturale morfologia del terreno. «Un progetto esterno per il quale a questo punto potrebbero esserci anche disponibilità dal punto di vista finanziario», spiega ancora l’amministratrice.

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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