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A Roberto le chiavi di Sei lucchese se

A Roberto le chiavi di Sei lucchese se

Ha 36 anni e abita in centro: ecco chi è il nuovo amministratore del gruppo Fb

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LUCCA. Ha 36 anni, abita in centro ed è iscritto al gruppo “ Sei lucchese se...” da circa un anno. Si chiama Roberto Menni ed è lui il nuovo amministratore della comunità su Facebook dedicata alle tradizioni ma anche alla socializzazione che raccoglie più di 10.000 iscritti. Dopo che i due precedenti amministratori, Silvia Senette e il suo compagno Roberto Gerardi, hanno deciso di abbandonare la gestione del gruppo, è stato Roberto a farsi avanti.

«L’ho fatto senza pensarci più di tanto - racconta Roberto - purtroppo sono disoccupato e quindi ho del tempo libero per occuparmi del gruppo anche se non ho esperienza in questo campo. Anche mia moglie ha il ruolo di amministratore e quando io non posso c’è lei che può tenere sotto controllo la situazione». Un punto, quello del controllo, molto contestato da alcuni membri del gruppo Facebook e che per Roberto rappresenta una bella sfida. «Al momento sto cercando ancora di capire come muovermi - spiega il nuovo amministratore - c’è chi dà suggerimenti e alcuni li ho già accolti. Però ci sono anche persone che attaccano o che pubblicano post e commenti che non sono accettabili e quindi in quel caso sono costretto ad allontanarle dal gruppo». Appena Roberto è diventato amministratore ha provato anche a gestire i post prevedendo la pre-moderazione. Una strada che però è stato costretto ad abbandonare velocemente. «Ho fatto un tentativo con l’approvazione dei post prima della pubblicazione - spiega ancora Roberto Menni - ma non potevo reggere l’impegno. Sono stato attaccato per questa decisione e quindi ho preferito fare marcia indietro. Questo però non significa che il controllo non ci sia, anzi. Io non ci tengo a mettere mano ai post ma se ci sono delle violazioni del regolamento devo per forza intervenire». Un regolamento che Roberto Menni ha leggermente rivisto rispetto al precedente specificando ancora meglio quale sarà la linea nel caso di post pubblicitari o razzisti.

«Molte persone erano abituate a scrivere di tutto - conclude Roberto - ma secondo me per garantire la libertà di chi vive il gruppo con rispetto è necessario allontanare chi invece non lo fa. A me non importa se gli iscritti diminuiscono, l’importante è che chi rimane possa trovare all’interno della comunità degli interlocutori educati e che ci sia un clima sereno».

Federica Scintu

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