Sicurezza
Sanità: «I 20 giorni sono diventati 2 mesi»
Il Comitato Valle del Serchio aspetta ancora di incontrare l’assessore Saccardi, e restano tante paure
CASTELNUOVO GARFAGNANA. Sono passati quasi due mesi dalla visita dell'assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi con i sindaci della Valle a Castelnuovo. L’impegno preso in quel momento fu di fissare, a distanza di circa 20 giorni, un nuovo incontro tra le parti per raccogliere le necessità del territorio e fare un programma di interventi, ma...
«Siamo ormai a dicembre, e di tale impegno non si è avuta purtroppo notizia – sottolineano i membri del comitato Per la Sanità nella Valle del Serchio – ci chiediamo dunque a quale punto è questo lavoro. Intanto, continuiamo a vivere di incertezze».
Il comitato, infatti, sottolinea come ancora non ci sia certezza da parte della Regione sulla messa in sicurezza del blocco operatorio a Castelnuovo e del punto nascita a Barga: «Per quanto riguarda le sale operatorie del Santa Croce, la Saccardi nell’incontro coi sindaci si limitò a “prendere atto” della richiesta avanzatale dai primi cittadini, senza prendersi nessun impegno al riguardo. Del resto nel programma triennale dei lavori pubblici della Asl 2 di Lucca risultano ancora mancanti ben 2 milioni di euro necessari per l’intervento, mentre il vicecommisario Polimeni si è rifiutato a più riprese di inviare ai sindaci, che l’avevano richiesta, la relazione sanitaria, nella quale è indicata la destinazione futura delle sale operatorie e la loro organizzazione. In questa nebbia minacciosa, non basta a rasserenare gli animi l’annuncio, da parte del sindaco Tagliasacchi, di un piano di fattibilità di cui peraltro non si conosce il contenuto: il futuro dei reparti di chirurgia e ortopedia della Valle del Serchio rimane, quindi, assolutamente incerto».
Poco meglio va al punto nascita del San Francesco, stando almeno alle parole ufficiali della politica: «In questo caso l'assessore ha confermato la volontà di portare avanti il progetto senza esitazioni, e del resto la stessa Asl ha nel recente passato approvato una serie di atti ufficiali che dovrebbero dare ampie garanzie; purtroppo, però, non si può mettere la parola fine alla vicenda perché manca, come troppo spesso accade, il finanziamento. Quegli 800.000 euro necessari risultano attualmente bloccati. Questione di soldi, quindi, di risorse economiche che costituiscono il vero banco di prova delle volontà politiche di Enrico Rossi e della sua giunta: finché non saranno messi nero su bianco gli investimenti in Valle del Serchio, quelle della Saccardi rimarranno parole vuote in una zona che continuerà a sentirsi, purtroppo, davvero abbandonata a se stessa».
Luca Dini
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