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Lucca

Sanità, comitati contro la riforma «Peggiora la qualità del servizio»

Sanità, comitati contro la riforma «Peggiora la qualità del servizio»

Incontro ieri all’hotel Guinigi per discutere di tutte le problematiche legate al sistema sanitario locale, dall’accorpamento in area vasta alle liste d’attesa infinite: raccolte 55.000 firme per il referendum

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LUCCA. Comitati lucchesi per il diritto alla salute di nuovo sul piede di guerra. Ieri infatti, all’hotel Guinigi, si è svolto un incontro con i cittadini durante il quale sono stati affrontati i problemi della sanità locale, dall’accorpamento delle Asl alle liste d’attesa troppo lunghe che comportano inevitabilmente un abbassamento dei livelli di assistenza.

La rete dei comitati lucchesi è anche la stessa che ha organizzato una raccolta firme per chiedere un referendum abrogativo nei confronti della legge regionale 28 del 2015 che disciplina il riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario della Toscana, legge che prevede appunto la creazione di dell’area vasta. La raccolta firme ha riscosso immediatamente tante adesioni: in venti giorni in tutta la Regione ne sono state raccolte oltre 55.000 a fronte delle 38.000 necessarie per presentare la richiesta di referendum. Ma secondo la rete dei comitati lucchesi, è in atto, da parte della Regione Toscana «una truffa antidemocratica».

«La Regione - dicono i comitati - sta tentando di rendere nulle le oltre 55.000 firme trasferendo le disposizioni della legge 28 del 2015 in una’altra legge che dovrebbe essere approvata il 15 dicembre. Un testo che non è altro che una fotocopia della legge precedente». E proprio per il 15 dicembre i comitati lucchesi hanno organizzato una manifestazione che si terrà sotto al palazzo della Regione. Durante la riunione inoltre, i comitati hanno anche messo in evidenza le carenze di posti letto all’ospedale San Luca. «Ci sono quattro posti in meno rispetto a quelli promessi in terapia intensiva - dicono i comitati - e ottanta in meno per le cure intermedie. Tutti problemi che si sommano alle liste d’attesa che a volte sono talmente lunghe da essere bloccate. Con la nuova riforma sanitaria - proseguono i comitati - il servizio di assistenza pubblico viene smantellato e a trarne beneficio sono solo i privati a scapito dei cittadini. Inoltre la riforma provoca anche una diminuzione del potere decisionale dei sindaci e degli amministratori locali oltre a un aggravio di spesa per il sistema sanitario regionale».

Un altro punto affrontato dai comitati lucchesi per il diritto alla salute è stato quello del coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali.

«Abbiamo attivato un numero di telefono che è 334 5813545, un indirizzo mail fierucola@yahoo.fr e la pagina Facebook “Lucca per una sanità migliore” in modo che chiunque abbia bisogno di avere informazioni o senta la necessità di raccontarci le sue esperienze col sistema sanitario possa finalmente farlo in modo semplice». Intanto per il 2 dicembre i comitati annunciano un incontro con l’assessore regionale alla sanità, Stefania Saccardi che si terrà alle 18 presso la Pia Casa proprio per discutere della riforma.

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