Il Tirreno

Lucca

Imu e Tasi, il Comune ritocca le detrazioni

di Gianni Parrini

Importi più leggeri per famiglie a basso Isee e aree fabbricabili

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LUCCA. Dicembre, mese di spese e non solo per i regali di Natale. Entro mercoledì 16 i cittadini lucchesi dovranno sborsare centinaia di euro per i conguagli di Imu e Tasi, le ormai famigerate tasse sugli immobili. Un aspetto positivo c’è: questo potrebbe essere l’ultimo anno in cui i contribuenti sono chiamati a versare le odiate imposte. Il premier Renzi ha più volte annunciato di volerle abolire. Vedremo.

Nuova detrazione. L’unica cosa certa al momento è che si paga. E non poco. Facciamo qualche esempio: chi abita in una casa con rendita di 569 euro (quindi con aliquota al 2,5 per mille) dovrà versare 120 euro. A meno che, e questa è la novità introdotta con la delibera approvata a maggio ma che entra in vigore adesso, non abbia un Isee sotto i 15.000 euro. In quel caso potrà usufruire di un’agevolazione di 50 euro, che fa scendere il saldo a 70 euro. «È una misura introdotta per aiutare le famiglie in difficoltà – spiega l’assessore al bilancio Enrico Cecchetti – Le altre detrazioni, invece, sono rimaste invariate: 100 euro per chi ha una rendita sotto i 300 euro e 50 per chi ha rendita tra 301 e 500 euro». Il gettito complessivo della Tasi è di oltre 7 milioni di euro, spiega Cecchetti, e il ricavato andrà a finanziare i cosiddetti “servizi indivisibili”: illuminazione pubblica, tutela ambientale della aree verdi, strade, ecc.

Ristrutturazioni e terreni. Qualche novità c’è anche in merito all’Imu, a cui sono soggette secondo case, esercizi commerciali, terreni e altri beni immobili. «Abbiamo previsto una riduzione dell’aliquota dal 10,6 a al 7,6 per mille – prosegue ancora Cecchetti – per gli immobili oggetto di demolizione e di interventi di ristrutturazione che sorgono sulle aree fabbricabili. Un modo per incentivare il recupero del patrimonio edilizio esistente». Va infine nella direzione della semplificazione la decisione di rendere possibile la compensazione tassa su tassa Ici/Imu, Tasi, Imu/Tasi e Tari/Tari per crediti vantati verso il Comune.

Come si calcola. Tasi e Imu sono tasse in “autoliquidazione”. Questo significa che il singolo cittadino ha il compito di calcolare da solo l’importo della tassa. In pratica, da palazzo Orsetti non arriverà il bollettino precompilato come invece avviene per Tari, la tassa sui rifiuti. Per farsi aiutare molti cittadini si sono rivolti ai Caaf, i centri di assistenza fiscale dei sindacati. Chi si è presentato agli sportelli già per l’acconto di giugno, ora si trova il lavoro già fatto. «In questi giorni – spiega Simona De Prete, responsabile dei Caaf Cgil della provincia – stiamo inviando le lettere e le mail ai cittadini che hanno già pagato con noi l’acconto di giungo. Mandiamo loro l’F24 bello e pronto, con su scirtto l’importo da versare. In questo modo i cittadini, soprattutto gli anziani, non rischiano di fare errori. In tutta la provincia sono 11 mila le persone che si sono rivolte ai nostri sportelli». Il costo per usufruire dei servizi dei Caaf Cgil per il calcolo di Imu e Tasi è di 24 euro (12 per gli iscritti). La metà se invece di entrambe le imposte se ne versa una sola. Chi non volesse cimentarsi in ardite operazioni “fai-da-te” o nell’utilizzo dei calcolatori online (c’è anche quello del Comune) può rivolgersi ai commercialisti: la spesa si aggira sui 30 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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