Il Tirreno

Lucca

I privati vogliono l’ex Manifattura

di Barbara Antoni
I privati vogliono l’ex Manifattura

Interessi sull’area esclusa dal Piuss per farci centri direzionali

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LUCCA. I privati vogliono la Manifattura. Proposte per occupare spazi importanti della porzione dell’ex convento di San Domenico non compresi nel progetto Piuss sono pervenute a Palazzo Orsetti. Arrivano da grandi gruppi locali interessati a insediarsi nell’edificio, una volta ristrutturato, con i loro uffici direzionali. Una collocazione che renderebbe molto più attrattiva e prestigiosa la loro immagine.

Allo stato attuale si tratta comunque di proposte, che l’amministrazione si riserva di valutare nell’ottica di mettere a punto un progetto complessivo (e definitivo) per questa enorme area che occupa l’area più vasta nella zona ovest del centro storico.

«Ben vengano gli interessi delle multinazionali - risponde, interpellato, il sindaco Alessandro Tambellini -, le accogliamo a braccia aperte, così si riporterebbero funzioni all’interno della città storica».

Di movimento intorno alla Manifattura esclusa dal progetto Piuss ce n’è, e molto. Ma Tambellini si è dato un tempo breve per mettere un punto e definire un progetto d’insieme. A quando la scadenza? «I punti si mettono a Pasqua», è la risposta del primo cittadino.

Il piano per la Manifattura nel suo complesso, spiega sempre il sindaco, si basa essenzialmente su due aspetti: «Utilizzare al meglio l’area Piuss e fare e fare in modo che l’area extra Piuss assuma vocazioni di tipo direzionale, abitativo e commerciale. Di grande distribuzione non se ne parla, saranno previsti solo esercizi di vicinato e bar. Saremmo lieti di riportare in questa area anche strutture decentrate dell’amministrazione comunali. Un’operazione insomma che punti a riportare servizi nel centro storico dopo venti anni in cui il centro è andato perdendole di continuo».

Rimane da definire la questione del parcheggio, promesso a più riprese dal primo cittadino per la parte della Manifattura esclusa dal Piuss e molto atteso dai commercianti.

Con il possibile arrivo dei centri direzionali delle multinazionali potrebbero risentirne gli spazi destinati al parcheggio di pubblica utilità, che potrebbero risultare decurtati di spazi per parcheggi privati a servizio degli uffici.

Tambellini smentisce ipotesi del genere. «Sulle dimensioni dei parcheggi troveremo punti di equilibrio. Il mio progetto era e rimane - sottolinea - di realizzare nella zona ovest della città una struttura a parcheggio analoga alla caserma Mazzini nella zona est. Ribadisco: l’obiettivo è invogliare tutti a servirsi di più della città antica, è puntare al recupero delle funzioni del centro e delle aree storiche evitando sfrangiature».

In parallelo ci sono gli interventi di recupero partiti nell’area dell’ex convento (poi opificio), un’appalto da circa undici milioni. Un’area che, secondo i piani, sarà destinata ad attività culturali e anche ad ospitare gli uffici della Soprintendenza con maggiori spazi disponibili rispetto a quelli attuali. «Per la Soprintendenza - dice infatti il sindaco - potrebbe essere pensato uno sviluppo più ampio».

Sul progetto Piuss intanto potrebbero esserci cambiamenti in corso di maturazione. Movimenti non confermati in via ufficiale ma dei quali si hanno sentori da più parti. Una delle ipotesi più fondate riguarda la manifestazione di interesse giunta dalla fondazione Campus per l’utilizzo di spazi all’interno di questo complesso.

Ma anche in questo caso, per conoscere gli sviluppi secondo ufficialità, i tempi si annunciano brevi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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