Il Tirreno

Lucca

Il Comune a Rfi «Via quel ripetitore da Tassignano»

di Nicola Nucci

Il Comune chiede a Ferrovie di spostare l’antenna installata (senza alcuna comunicazione) alla stazione

2 MINUTI DI LETTURA





CAPANNORI. Si infiamma lo scontro sull'antenna della “discordia” installata da Rfi accanto all'edificio della stazione ferroviaria, e per la quale viene chiesto lo spostamento in un'area diversa da quella in cui è stata posizionata dalle Ferrovie.

L'amministrazione comunale di Capannori ha inviato una missiva ad Rfi per chiedere di spostare il ripetitore Gsm-r in un sito più idoneo, lontano dalle abitazioni e dal polo culturale di Artemisia a Tassignano, frequentato ogni giorno da decine di cittadini e studenti e distante in linea d'aria poco più di duecento metri.

L'antenna è stata installata a inizio novembre, e i lavori hanno colto di sorpresa i residenti che hanno manifestato tutta la loro contrarietà all'installazione del ripetitore, che si trova proprio alle spalle di un nucleo di case ed alcune attività commerciali. Una novità che ha messo in subbuglio i cittadini che hanno subito organizzato un'assemblea a cui ha preso parte l'assessore all'ambiente Matteo Francesconi, che si era impegnato a trovare un'alternativa.

L'impianto, che serve per scambiare informazioni tra i treni e per il controllo del traffico ferroviario, ha spiazzato anche il Comune, che ha duramente contestato il procedimento adottato da Rfi senza consultare l'amministrazione capannorese. Nella lettera si evidenzia come quella zona sia densamente popolata e vicina a un’importante polo culturale che ospita anche la biblioteca comunale. Tra l'altro l'edificio della stazione dovrebbe passare in comodato d'uso al Comune che intende trasformarlo in un centro per associazioni e lavoratori (un'idea di co-working).

«Appena abbiamo ricevuto la comunicazione dell’installazione dell’antenna abbiamo attivato i controlli e avviato un dialogo con Rfi – dice l’assessore Francesconi – perché comprenda che la scelta compiuta sul nostro territorio è inaccettabile, sia nel metodo, perché non si sono consultati con noi, sia nel merito, perché quell’area di Tassignano è molto popolata. E che quindi Ferrovie, viste anche le legittime proteste dei cittadini, riveda la sua posizione e venga incontro alla nostra richiesta».

Il sindaco Menesini metterà anche a disposizione di Rfi i tecnici e i consulenti del Comune per trovare assieme una soluzione alternativa. Intanto gli esperti hanno rilevato che le emissioni sono molto al di sotto dei livelli di legge e che la situazione è sotto controllo. «Continueremo monitorare, perché la salute è un diritto fondamentale», dice Francesconi, che assicura che «nessun operatore telefonico si attaccherà a quell’antenna», dopo il piano per la localizzazione delle antenne di telefonia mobile approvato lo scorso gennaio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa