Sicurezza
Sei lucchese se... , i fondatori lasciano: «Troppe cattiverie»
Roberto Gerardi e Silvia Senette abbandonano il gruppo Facebook dopo le polemiche sulla gestione della moderazione dei post
LUCCA. Un social-golpe combattuto a suon di post al veleno, tenendo alta la tensione per diversi giorni finché i due amministratori nonché fondatori del gruppo “Sei lucchese se...” non hanno deposto le armi dichiarando la resa. Una debacle che Silvia Senette e il suo compagno Roberto Gerardi hanno tentato di arginare provando a resistere, rispondendo alle critiche di chi li accusava di non moderare correttamente gli interventi, di non gestire le discussioni e di non eliminare i post pubblicitari o le foto degli animali giudicate troppo numerose. Una ricerca di dialogo che forse però è arrivata quando ormai avevano perso il controllo.
Così, dopo circa due anni dall’apertura del gruppo che è arrivato a ospitare 10.000 persone, “Sei lucchese se” ha un nuovo amministratore, Roberto Menni. Ma da parte di Silvia e Roberto resta tanta amarezza per come sono andate le cose. «Hanno preso questo gruppo troppo sul serio - spiega Roberto Gerardi - mentre secondo me andava vissuto più come un gioco. In questi due anni ci sono state altre polemiche ma nell’ultimo periodo hanno cominciato ad attaccare anche noi e il modo in cui “gestivamo” la comunità. Io ho una vita, delle cose da fare. Per noi l’esperienza si è conclusa». Roberto Gerardi, dirigente pubblico e Silvia Senette, giornalista freelance, non sono di Lucca ma due anni fa decisero di buttarsi comunque in questa avventura social. Il gruppo partì subito forte, il suo appeal conquistò in poco tempo migliaia di lucchesi.
Una crescita repentina che però è diventata per i due amministratori, un’arma a doppio taglio tanto da trasformare un hobby in una specie di secondo lavoro. «Volevamo creare per i lucchesi uno spazio online nel quale potessero socializzare - spiega Silvia - dove fossero liberi di esprimere le proprie opinioni ma evidentemente questo approccio ad alcuni non stava bene. Grazie a questo gruppo ho conosciuto delle persone che frequento con piacere anche nella vita reale e ringrazio Facebook perché senza non avrei mai potuto incontrarle. Abbiamo organizzato delle belle iniziative - dice ancora Silvia - e mi dispiace che sia andata a finire così ma purtroppo hanno prevalso le persone polemiche e rancorose. Dopo due anni di veleno ero stufa. Mi hanno scritto di tutto in privato tirando in ballo anche alcuni miei familiari o attaccandomi perché non sono lucchese. Io ho fatto il massimo, non potevo stare collegata 24 ore su 24. Evidentemente - conclude - i lucchesi hanno poche preoccupazioni oppure non hanno capito che il nostro scopo era quello di aggregare non di moderare i pareri altrui se non nei casi di post razzisti, insulti o bestemmie».
Un secondo lavoro che non prevedeva, come spiegano i due ex amministratori, alcun guadagno di tipo economico. «Abbiamo avuto occasione di monetizzare col merchandising o con le sponsorizzazioni - conclude Silvia - ma ci siamo sempre opposti. In questi due anni abbiamo gestito il gruppo mettendoci gratuitamente il nostro impegno, dedicando il nostro tempo libero alle persone che ne fanno parte. Ma ora basta».
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