Toscana
Quando pedalare conviene soldi a chi va al lavoro in bici
Il Comune premia i cittadini che usano le due ruote nel tragitto casa-azienda Contributo di 20-30 centesimi al chilometro: per il monitoraggio si usa una app
CAPANNORI. Se vai al lavoro in bicicletta il Comune ti paga. In pratica un cittadino che usa le due ruote per recarsi al lavoro riceverà un contributo (che dovrebbe essere tra i 20 e 30 centesimi a chilometro con un tetto massimo al mese). Capannori come Parigi. E prima ancora Massarosa, primo ente della provincia e precursorse in Italia ad adottare il modello francese.
L'obiettivo è quello di incentivare l'uso della bicicletta, come fatto in Francia e in altri paesi europei, erogando un quid monetario per ogni chilometro percorso a quei cittadini maggiorenni che aderiranno al progetto (attraverso la loro azienda) utilizzando le due ruote per gli spostamenti casa-lavoro. Anche i pendolari del treno saranno ammessi al contributo.
Così il Comune di Capannori vuole dare un ulteriore colpo all'inquinamento e alle polveri sottili (a proposito siamo a quota 36 sforamenti in questo anno, 10 solo nel mese di novembre). Ma non solo. Anche quello di incentivare la mobilità alternativa lasciando l'auto in garage e uno stile di vita sano contro il colesterolo e qualche chilo di troppo. L'ente di piazza Aldo Moro sta mettendo a punto il bando e studiando il meccanismo in base al quale assegnare il contributo. Ad anticipare l'iniziativa, sia pure in fase embrionale, era stato il sindaco Luca Menesini in risposta ad una cittadina.
L'iniziativa è del giovane ed intraprendente assessore all'ambiente Matteo Francesconi che sta preparando una lettera da inviare ad oltre seimila imprese presenti sul territorio del capoluogo della Piana per capire chi vorrà aderire e dovrà occuparsi del problema maggiore, quello del controllo. Si pensa di istituire un registro apposito in ogni ditta e per ogni cittadino che vorrà partecipare alla sperimentazione sarà registrato il tragitto dal proprio domicilio (magari attraverso una App su smartphone e tablet) e le giornate in cui avrà effettivamente usato la bici per scovare chi avrà bluffato. Alla fine del mese si faranno i conti.
Il Comune di Capannori vorrebbe partire col bando già nel 2016. Naturalmente sarà un esperimento che coinvolgerà un ristretto gruppo di lavoratori. Se l'esperimento funzionerà sarà ampliato a vantaggio dell'ambiente e delle tasche dei cittadini. Capannori stavolta non sarà primo al traguardo, ma è stato tra i primi comuni in Italia a puntare forte sulla mobilità lenta in modo da ridurre lo smog e creare nuove opportunità sociali. Tante le iniziative fatte, dalle piste ciclabili alla navetta Capannori-Lucca (in mezz'ora), alle corse interne al territorio alle colonnine per ricariche le bici elettriche.
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