Il Tirreno

Lucca

Passeggiata nel quartiere in degrado

Passeggiata nel quartiere in degrado

Da via Matteotti a piazzale Sforza tra palazzi fatiscenti e traffico sostenuto

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LUCCA. Comincia da viale Einaudi la passeggiata nelle zone più disagiate del quartiere di Sant’Anna. Le auto corrono, i tir mettono paura e i marciapiedi pedonali sono stretti e pieni di vegetazione. Al termine dell’illustrazione del progetto da parte dei tecnici e gli assessori del Comune, i tanti cittadini presenti all’incontro che si è tenuto ieri nella sede della circorscrizione 3, hanno preso parte anche a questo appuntamento. E per quanto riguarda viale Einaudi, una delle proposte più accreditate, è quella di un restringimento della carreggiata con la realizzazione di pista ciclopedonale. Tra le ipotesi però anche quella di realizzare un’isola pedonale centrale. La questione del traffico di viale Einaudi sarà trattata a breve nel piano generale del traffico che il Comune presenterà alla cittadinanza. La motivata comitiva raggiunge poi via Matteotti: un cenno sul boschetto voluto 30 anni fa dagli abitanti e ora pensato come luogo di ritrovo, poi una sosta davanti alla famosa “palazzina mai costruita”, diventata sede di rifiuti abbandonati. Si nota qualcuno che sembra stare di vedetta e che appena vede il gruppo scappa dietro il palazzo. Passano pochi minuti e dai vicini palazzi popolari tanti curiosi si affacciano sui terrazzi delle loro abitazioni. «Eppure - dice una signora nel gruppo - a piazzale Sforza c’è ampio spazio per un mercatino settimanale…». Il vicino campo sportivo e la palestra Matteotti sono le tappe successive: il campo sarà riqualificato, saranno aumentati gli accessi e dovrà essere migliorato l’ingresso, che si allaga dopo ogni acquazzone. La palestra sarà rivisitata: fu realizzata negli anni Ottanta ma basta guardare i pilastri e la parete nord per comprendere che un restyling è necessario. Prima di rientrare, si passa in piazza Caduti nei Lager, tra via Cervi e via Togliatti: l’erba è incolta, le panchine divelte dal terreno e i rifiuti abbandonati. Tutti concordano che qui il posto è ideale per realizzare gli orti urbani. Un anziano in bicicletta vede la comitiva, riconosce qualche vicino di casa attivo nella cura del quartiere e dice: «Qui fino ai primi anni Novanta si stava bene. La parrocchia o il centro sportivo organizzavano tanti eventi». Il gruppo della passeggiata risponde: «Siamo qui per provare proprio a rendere nuovamente il quartiere più vivibile. Speriamo di vincere il bando in Regione così miglioreremo tante cose». L’anziano fa gli auguri e mentre si allontana esclama: «Speriamo in bene. Bella mi’ Sant’Anna d’una vo’…».

Michele Citarella

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